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Martedì 14 giugno 2022 - 18:54

Oltre 100 CEO impegnati nello sviluppo della prossima generazione di donne CEO

Con il patrocinio di Federmanager

Oltre 100 CEO impegnati nello sviluppo della prossima generazione di donne CEO
Roma, 14 giu. – Si è svolto oggi l’evento di presentazione di CEO FACTORY, il nuovo grande progetto di GirlsRestart, una delle community più attive nella valorizzazione e nel potenziamento del contributo femminile nel mondo del lavoro. Un programma di mentorship di alto livello, unico nel suo genere, in cui più di 100 CEO delle più importanti aziende del panorama italiano e appartenenti a industry diverse (tra cui tech, beauty, banking, telecomunicazioni, entertainment, pharma, consulenza, servizi, distribuzione, food, energy, HR e altri) saranno i mentori di Donne di talento che aspirano ad essere le leader del futuro in aziende ed organizzazioni. Le sessioni di mentorship dureranno per sei mesi, tra settembre 2022 e febbraio 2023.


CEO FACTORY è indirizzato a donne con esperienza manageriale che hanno l’ambizione di ricoprire ruoli apicali e che hanno il coraggio di mettersi in discussione. Nella selezione delle mentee verranno premiati il merito, il talento e le esperienze. Self-confidence, sviluppo delle competenze, definizione di un piano di crescita e networking saranno le principali aree di confronto con i CEO coinvolti nel progetto.



Dal 14 giugno le aspiranti mentee potranno candidarsi compilando il form (link). Una commissione composta da riconosciuti esperti di risorse umane tra cui HR Director, Head Hunter e una Executive Leadership Coach selezionerà attentamente le candidature e creerà il match tra mentor e mentee in base al percorso professionale, competenze, esperienze e obiettivi della mentorship.


“L’adesione di un numero così elevato di CEO al progetto CEO Factory dimostra quanto sia forte l’attenzione al tema della crescita delle donne in posizioni apicali e quanto radicata sia ormai la consapevolezza che l’equità di genere è una priorità di business e che l’inclusione è un driver di innovazione e di crescita. Per crescere professionalmente servono merito e impegno ma anche opportunità da sfruttare: speriamo che grazie a CEO Factory tante donne meritevoli abbiano uno strumento in più per diventare le leader di domani”, Barbara Cominelli, CEO JLL ITALIA e co-founder di GirlsRestart.



Il contesto italiano. L’esigenza di parlare di supporto alle donne nella crescita verso ruoli apicali muove da un quadro di partenza assai deludente nel nostro Paese: infatti in Italia le donne che ricoprono ruoli apicali in azienda sono solo il 17% (in Europa il 19%) e quelle che ricoprono il ruolo di CEO sono solo il 3% (in Europa il 7%).


“Per spingere economia e benessere della nostra società è fondamentale accelerare il cambiamento verso una sempre maggiore presenza delle donne nel mondo del lavoro e una loro maggiore rappresentanza nelle posizioni di leadership. È importante eliminare gli ostacoli pratici, aumentando i servizi e le infrastrutture a supporto delle famiglie, ma anche gli stereotipi di genere, e aiutare le donne stesse ad avere più fiducia in se stesse e nelle proprie capacità di ricoprire ruoli apicali. Role modeling e mentoring sono chiave per dimostrare loro che si può fare”. Paola Corna Pellegrini, CEO Allianz Group e Presidente AICEO.



Per raggiungere la parità di genere serve una vera e propria rivoluzione culturale nelle organizzazioni, nella società e nelle famiglie, che permetta di rimuovere gli ostacoli che ancora le donne incontrano sul proprio percorso, garantendo pari opportunità e un approccio meritocratico incentrato sul merito e sul talento.


“Vedere giustamente riconosciuti e valorizzati merito e  competenze é il motore imprescindibile della crescita professionale. Questo deve essere inscritto nel DNA aziendale, perché l’azienda, a sua volta, cresca e prosperi: spetta al  leader abile individuare talenti, potenziarli nel tempo, creando così valore di impresa. La legacy di un buon mentore per le leader di domani ha alla base uno sguardo attento e accogliente sull’Altro, rispettoso e pronto, attraverso l’ascolto, a riconoscerne unicità e singolarità.” Elena Dominique Midolo, CEO ClioMakeUp.


“Credo in una società in cui il tema dell’equità di genere non sia più oggetto di dibattito, in cui le opportunità professionali per i nostri figli e figlie dipendano solo dal loro talento e dalle loro competenze”, Eugenio Sidoli, CEO Max Mara.


“Come tutte le cose belle e preziose, anche il valore dell’inclusione e della parità di genere va curato, preservato e alimentato. Fondamentale sono il confronto e il dialogo costante. Nella mia visione manageriale il concetto di leadership fa sempre rima con gentilezza. Essere un leader gentile consente di mettere a proprio agio ogni persona con cui si lavora e di far esprimere ciascuno al massimo del proprio potenziale, creando così quell’ambiente inclusivo, fucina di nuove idee, creatività e innovazione”, Mariangela Marseglia, Country Manager Amazon in Italia e Spagna.


“Superare il gender gap e favorire l’armonia tra vita privata e lavorativa sono condizioni imprescindibili per aumentare il benessere persone e accelerare una transizione energetica che richiede competenze nuove e trasversali. Per farlo portiamo avanti il nostro impegno con azioni concrete: formazione, iniziative per promuovere le discipline STEM tra le giovani studentesse, politiche di caring per garantire pari opportunità e attenzione al work-life balance”, Nicola Lanzetta, Direttore Enel Italia.


“I processi di trasformazione digitale creano anche nuove figure professionali e finalmente nuovi spazi di leadership anche per le donne. I dati che abbiamo visto oggi sul crescente interesse femminile per le discipline STEM sono incoraggianti. Se il digitale determina più inclusione e opportunità più eque, il contributo di leadership femminile deve essere centrale nell’ambito di processi che stanno modificando l’ecosistema delle nostre città, del nostro lavoro, della sostenibilità ambientale. Sono certo che privilegiare la gender equality, la diversità, il merito e l’Inclusione alimenti anche la creatività e, di conseguenza, i risultati aziendali”. Maximo Ibarra, CEO di Engineering.


“La parità di genere è un asset strategico sempre più rilevante, capace di avere impatti positivi sulle performance di tutte le organizzazioni. Si tratta di un percorso di cambiamento che tutte le aziende possono e devono fare ma che non può essere disgiunto da un profondo lavoro di revisione degli strumenti di welfare familiare e maggiori sforzi nella diffusione di una cultura più capillare della parità di genere. In questo senso, le attività di mentorship rappresentano un potente acceleratore per promuovere la crescita delle risorse femminili ad elevato potenziale”, Dario Baroni, Amministratore Delegato di McDonald’s Italia.


L’osservatorio. Che i leader di oggi debbano impegnarsi a pareggiare l’equilibrio di genere è anche un’aspettativa emersa nell’Osservatorio “Donne e Mondo del lavoro” a cura di Lattanzio KIBS, ricerca quantitativa su più di 300 donne.


Secondo la ricerca, i leader oggi devono costruire un clima di fiducia (il 52% dichiara che “un leader deve saper motivare ispirando fiducia”) e apertura (il 48% sostiene che il leader deve “saper ascoltare attivamente i collaboratori”), lasciando liberi i propri collaboratori di esprimere il loro valore aggiunto e portare il proprio contributo. Secondo le rispondenti, i leader oggi devono essere sempre più capaci di prendersi cura dei team e farsi carico concretamente della crescita dei propri collaboratori (43%).


Un altro elemento molto sentito è la meritocrazia, “garante” dell’equità di genere: premiare il merito e riconoscere il valore delle persone è sicuramente un’aspettativa che le donne hanno verso i leader.


Ma ci sono anche delle situazioni di non inclusione per “autoesclusione”: nelle donne sono ricorrenti molti bias che minano la disposizione a credere in sé stesse. Infatti, tra le aspettative che le donne hanno dalla mentorship, una delle più importanti è incrementare la fiducia in sé stesse (57% dei rispondenti riconoscono la “fiducia in sé” un benefit della mentorship).


I protagonisti. GirlsRestart è una delle principali community nel panorama della diversity&inclusion femminile in Italia. Nata durante il lockdown da un Gruppo di 500 professioniste con l’obiettivo di supportare le Donne nel mondo del lavoro, la community di GirlsRestart conta oggi circa 5.000 donne, 10 progetti di consulenza pro bono per il sostegno di imprenditrici, oltre 200 mentorship all’attivo, più di 10 masterclass gratuite e oltre 20.000 ore donate. GirlsRestart vive della generosità delle sue founder, del core team e delle professioniste che la sostengono.


“Per GirlsRestart, l’ambizione di CEO Factory sta non soltanto nel dare la possibilità a più di 100 donne di avere un CEO a fianco da cui ricevere consigli per la propria crescita professionale, ma anche creare un sistema di conoscenza reciproca “CEO-DONNE”. Il percorso che faranno assieme mentori e mentee, da una parte porterà all’attenzione dei CEO le tematiche e gli ostacoli che le donne devono quotidianamente affrontare per crescere professionalmente, dall’altra renderà le donne più consapevoli su dove e come procedere nel mondo del lavoro. Solo con la diffusione della cultura della diversità, con la consapevolezza e il lavoro di tutti all’unisono (aziende, organizzazioni, istituzioni, mondo dell’istruzione e donne stesse) la parità di genere verrà riequilibrata’”. Valeria Casani, Head of Marketing e co-founder di GirlsRestart.


Con CEO FACTORY si rinnova il sodalizio di GirlsRestart con ClioMakeUp. Dopo il progetto di successo “Sogno fuori dal Cassetto”, in cui Elena Dominique Midolo (CEO) e Clio Zammatteo (Co-Founder e Talent) sono state madrine dell’iniziativa, ClioMakeUp rinnova l’impegno a sostenere il talento delle donne, aderendo al progetto di smart mentorship di alto livello CEO FACTORY e sensibilizzando la sua community digitale ai temi dell’inclusione, della gender equality e del women empowerment nel mondo del lavoro.


“Con il progetto Sogno fuori dal cassetto, nei mesi scorsi, insieme ad Elena e al Team di GirlsRestart abbiamo avuto la possibilità di affiancare e dare supporto a 3 imprenditrici nello sviluppo del proprio progetto d’impresa, questa volta l’iniziativa è rivolta alle tantissime donne di talento che aspirano a crescere professionalmente e a ricoprire ruoli manageriali all’interno di aziende e organizzazioni. Sono particolarmente orgogliosa e felice di sostenere questo grande progetto in cui credo moltissimo: CEO FACTORY”, Clio Zammatteo Co-Founder & Talent di ClioMakeUp.


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