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Giovedì 14 ottobre 2021 - 12:23

Italia ultima in Europa per investimenti in istruzione e seconda per abbandono universitario

Costo e soluzioni analizzate da Genio in 21 giorni

Italia ultima in Europa per investimenti in istruzione e seconda per abbandono universitario
Roma, 14 ott. – C’è poco da meravigliarsi: se si investe poco nell’istruzione, pochi saranno i mezzi dati agli studenti e alte le probabilità che questi decidano per l’abbandono degli studi prima del termine.


È quello che succede all’Italia, all’ultimo posto tra gli Stati con le economie più avanzate nella classifica stilata dall’OCSE per spesa in istruzione in rapporto al PIL.



Allo stesso tempo, il bel paese si guadagna anche il secondo posto nell’abbandono universitario in Europa: nella popolazione tra i 25 e i 34 anni ha conseguito una laurea solo il 27,6% precedendo soltanto la Romania che si ferma a 25,8%. Ben al di sotto della media europea attestata intorno al 41,6%.


L’abbandono scolastico: un costo molto grande per l’Italia per Genio in 21 Giorni



“Secondo Genio in 21 giorni il costo della formazione è inadeguato. Sentiamo spesso dire che investire nell’istruzione significa investire nel futuro del nostro paese. Ed è così: aumentare la percentuale di laureati porterebbe ad un aumento di forza lavoro altamente qualificata e questo, a sua volta, consentirebbe all’Italia di acquisire prestigio economico e sociale”, afferma il dott. Massimo De Donno, ideatore del metodo Genio in 21 giorni.


Si tratta di un problema complesso che si presenta come stratificato, perché interessa i diversi gradi di istruzione, ed è congenito alle metodologie di apprendimento che si continuano ad imporre agli studenti.



Prova di ciò si ha prendendo in considerazione un altro indicatore, ovvero la percentuale di neo-diplomati che si iscrivono all’università nello stesso anno in cui hanno conseguito il diploma. Il picco è raggiunto dal 61,2% registrato nella provincia di Isernia, prima in Italia.


Infine, consideriamo l’età media dei laureati: 24,6 anni per il conseguimento della laurea triennale, 27,3 per la laurea magistrale. Guardando agli anni previsti dai corsi di studi, si tratta di un margine di circa due anni, che si potrebbero facilmente leggere come due anni di ritardo rispetto all’inserimento nel mercato del lavoro. Anche in questo caso, sostengono da Genio in 21 giorni che il costo della formazione dovrebbe essere inferiore al “prezzo dell’ignoranza”.


Università o lavoro? L’importanza di avere un metodo di studio adeguato per evitare i costi dell’abbandono scolastico


“Il dato è interessante perché ci può dire molto sulla percezione dell’educazione terziaria. Quanti studenti la considerano come un percorso appetibile? Quanti sentono di avere un metodo di studio inadeguato per affrontarla? Quanti, per questa stessa ragione, preferiscono inserirsi nel mondo del lavoro? Per Genio in 21 giorni il costo che sostengono gli studenti è troppo alto. Dalle risposte a queste domande, quindi, abbiamo ideato un metodo di studio personalizzato, che punti sulle peculiarità del singolo studente per aiutarlo ad emergere. Non solo nel percorso universitario, ma anche in prospettiva dell’apertura al mondo del lavoro, abbattendo così l’abbandono scolastico”, conclude De Donno.


Lungi dal voler esercitare pressioni sullo studente in sé, questi dati devono far riflettere tutti sull’inadeguatezza di un sistema che merita di essere rivisto, per evitare l’abbandono scolastico e ridurre il suo enorme costo per il nostro Paese.


 


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