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Lunedì 11 ottobre 2021 - 16:08

L’eruzione del Cumbre Vieja alle Canarie vista dallo Spazio

Nuove splendide foto del satellite Copernicus Sentinel-2

L’eruzione del Cumbre Vieja alle Canarie vista dallo Spazio
Milano, 11 ott. (askanews) – Nuove e dettagliatissime immagini satellitari, scattate il 10 ottobre 2021 dal satellite Copernicus Sentinel-2 dell’Esa, mostrano il nuovo fiume di lava eruttato dal vulcano Cumbre Vieja, sull’isola di La Palma, alle Canarie. Queste foto sono state elaborate a colori reali, utilizzando il canale infrarosso a onde corte per evidenziare il flusso del magna. Ne dà notizia un articolo dell’Esa.


Da quando il Cumbre Vieja ha iniziato a eruttare, il 19 settembre 2021, la lava ha bruciato case, strade e terreni agricoli causando distruzioni di massa nella parte occidentale dell’isola. Le immagini satellitari hanno aiutato le autorità a monitorare e gestire la crisi. Dall’acquisizione di immagini dei fiumi di lava, alla misurazione delle emissioni di gas e alla valutazione dei danni, la flotta di satelliti Copernicus Sentinel ha fornito dati cruciali per studiosi e vulcanologi.



Un accumulo di cenere e polvere sulla pista ha costretto le autorità di La Palma a chiudere l’aeroporto dell’isola, secondo l’autorità aeroportuale spagnola AENA. È stata la seconda volta che l’aeroporto è stato chiuso a causa dell’accumulo di cenere dall’inizio dell’eruzione.


L’Istituto di Vulcanologia delle Isole Canarie (Involcan) ha dichiarato che la colata lavica, con temperature fino a 1.240°C, ha distrutto i pochi edifici rimasti in piedi a nord del quartiere di Todoque.



In risposta all’eruzione in corso, è stato attivato il servizio di mappatura di emergenza Copernicus per monitorare la colata lavica che ha interessato 497 ettari di terreno e distrutto oltre 1100 edifici (dato riferito all’8 ottobre 2021).


I satelliti in orbita trasportano diversi strumenti che forniscono una grande quantità di informazioni complementari per comprendere meglio le eruzioni vulcaniche. I sensori atmosferici possono identificare i gas e gli aerosol rilasciati dall’eruzione, oltre a quantificare il loro impatto ambientale più ampio.



“Questa eruzione vulcanica – ha spiegato Claus Zehner, responsabile della missione Copernicus Sentinel-5P dell’ESA – dimostra come i dati di Sentinel possano supportare diversi servizi operativi del programma Copernicus. Le misurazioni dell’anidride solforosa di Sentinel-5P possono essere utilizzate dal servizio di monitoraggio atmosferico di Copernicus per aiutare le compagnie aeree a evitare l’incontro di ceneri vulcaniche e pennacchi di anidride solforosa. Le misurazioni del flusso di lava di Sentinel-2, invece, possono supportare il servizio di gestione delle emergenze di Copernicus, in caso di disastri naturali come un’eruzione vulcanica”.


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