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Lunedì 24 maggio 2021 - 14:24

Brescia crede nella Space Economy con il progetto ESABIC Italy

La città si candida ad HUB di trasferimento tecnologico per l'Esa

Brescia crede nella Space Economy con il progetto ESABIC Italy
Brescia, 24 mag. (askanews) – La città di Brescia crede nella Space economy come strumento di diversificazione economica e si candida a diventare HUB di trasferimento tecnologico spaziale della rete Esa (Agenzia spaziale europea) in Italia partecipando al bando nazionale ESABIC (ESA Business Incubation Centre) Italy.


L’iniziativa è stata promossa dal Comitato composto da Chiara Chiesa (Space Technology Transfer Commercialization advisor) che lo coordina, Paolo Bellagente (Ricercatore), Raimondo Bruschi (Senior Innovation Manager) e Guido Parissenti (Ingegnere Aerospaziale, imprenditore).



Un impegno che ha trovato il sostegno di numerosi e importanti attori quali Talent Garden, Confindustria Brescia e InnexHUB, ma anche CNA Brescia, che rappresentano il territorio con più di 50mila aziende.


il progetto è sostenuto da YourscienceBC e IACCSE (Italy-America Chamber of Commerce of Miami and SouthEast) e vanta la collaborazione anche del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Brescia ed .



Tutto nasce dalla convinzione che il trasferimento delle tecnologie prodotte per le missioni e la ricerca spaziali rappresentino un’importante prospettiva non solo del presente ma anche del futuro produttivo e commerciale del territorio bresciano e lombardo.


Con questo progetto che ha richiesto quasi tre anni di lavoro, la tradizione manifatturiera potrà affrontare con lungimiranza la sfida dell’innovazione tecnologica intersettoriale.



La contaminazione tra tecnologie spaziali e la capacità manifatturiera locale rappresenta una frontiera evolutiva cui tendere con determinazione per accelerare il percorso di crescita e sviluppo di tante imprese, per offrire una possibile via evolutiva industriale e offrire anche ai tanti giovani del territorio maggiori possibilità di occupazione, attraendo investimenti, nuove professionalità di alto livello, la nascita e lo sviluppo di nuove imprese.


Si potrà, quindi, dare vita ad un ecosistema produttivo capace di guardare a nuove frontiere tecnologiche, pur salvaguardando l’eccellenza della tradizione.


Il progetto proseguirà, in ogni caso, il suo corso, indipendentemente dall’estensione del riconoscimento ESA. Il Comitato Promotore intende, infatti, divulgare la cultura del trasferimento tecnologico spaziale tramite l’attivazione di iniziative e punti di riferimento, in coworking e hub, laboratori e percorsi formativi in collaborazione con tutte le realtà che intendano proporsi in logica collaborativa, nell’ottica di stimolare un effettivo avvicinamento tra manifattura e spazio.


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