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Mercoledì 7 aprile 2021 - 11:01

Un dispositivo per testare in vitro la tossicità di nuovi farmaci

Idea dei ricercatori Foresee Biosystems, nuova start-up dell'IIT
Un dispositivo per testare in vitro la tossicità di nuovi farmaci

Milano, 7 apr. (askanews) – Un dispositivo che permetta di valutare e testare in vitro la tossicità a lungo termine di farmaci o altri prodotti: è l’idea, sviluppata e concretizzata da alcuni ricercatori italiani, che ha portato alla nascita di Foresee Biosystems, nuova start-up dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT). L’ azienda – da poco costituita grazie ad un investimento corporate di 500 mila euro – ha già sviluppato in fase avanzata il prototipo, e conta di iniziare la vendita del dispositivo entro fine 2021. La nascita della startup è estata annunciata in occasione della Giornata Mondiale della Salute.

Il dispositivo, in particolare, permetterà di testare la potenziale tossicità sul cuore di nuovi farmaci, un aspetto critico nelle fasi precliniche dello sviluppo di nuovi farmaci. La valutazione della tossicità cardiaca dei farmaci è quindi un punto fondamentale per la salute dei pazienti – il decesso a causa di effetti collaterali di farmaci sul cuore è la quinta causa di morte negli Stati Uniti, e si calcola che dal 2016 siano circa 2000 i composti (farmaci o altri prodotti) ritirati del commercio per effetti indesiderati – ma tecniche di analisi attuali non permettono di rilevare in modo certo eventuali tossicità cardiache delle molecole durante i test preclinici e clinici, con il risultato che alcune molecole raggiungono il mercato per poi essere ritirate anni dopo.

La tecnologia sviluppata da Foresee Biosystems permetterà di migliorare le procedure di rilevazione di rischi sul cuore durante le fasi di sviluppo precliniche perchè è in grado di misurare simultaneamente l’attività elettrica intracellulare di migliaia di cellule cardiache umane in vitro. Foresee riesce, con il dispositivo sviluppato, a valutare come il cuore reagirebbe a una sostanza chimica e come questa potrebbe influenzarne la funzionalità. I metodi attualmente disponibili sul mercato sono in grado di valutare gli effetti su brevi intervalli di tempo, mentre la tecnologia Foresee consente di monitorare costantemente gli effetti sulle cellule cardiache, in vitro e quindi sul cuore, nel corso di più settimane.

Il primo prodotto dell’azienda, che prevede di raggiungere il pareggio al terzo anno di attività, sarà dedicato ai centri di ricerca. Nei prossimi 2 anni verrà commercializzato un prodotto, con caratteristiche più avanzate, dedicato ai centri di ricerca clinica (CRO – Contract Research Organization) e alle case farmaceutiche. Il primo prodotto sviluppato costerà circa 50mila euro ma è possibile, già da oggi, usufruire della tecnologia Foresee per il test della tossicità cardiaca dei farmaci in via di sviluppo tramite servizi di screening offerti dalla stessa Foresee.

“Siamo molto contenti che la tecnologia sviluppata nei nostri laboratori potrà ora supportare le aziende farmaceutiche nello sviluppo di nuovi farmaci più sicuri e in modo più rapido – spiega Michele Dipalo, ricercatore IIT e tra i fondatori di Foresee – Mai come ora appare chiaro come queste caratteristiche siano fondamentali per reagire prontamente e in modo sicuro a crisi sanitarie come quella in corso”.

“Foresee biosystems progetta e commercializza prodotti e servizi che consentiranno un preciso monitoraggio della tossicità cronica su cellule cardiache di nuovi farmaci con un’affidabilità impossibile ad oggi con i metodi disponibili sul mercato” conclude Giovanni Melle ceo della start-up IIT.

“Foresee è la prova tangibile di un innovativo modello di trasferimento tecnologico – racconta Matteo Bonfanti, direttore del Technology Transfer IIT – Grazie al lavoro del team IIT di progettazione Europea l’Istituto ha ottenuto un importante finanziamento che ha permesso l’avvio della collaborazione tra IIT e un business angel estero specializzato nel settore. In seguito all’esperienza nell’ambito del progetto europeo, questo partner di valenza internazionale ha deciso di investire nella eccellenza tecnologica italiana”.

La tecnologia alla base della piattaforma Foresee è stata sviluppata nel contesto di un progetto di ricerca ad alto rischio finanziato dall’European Research Council (NeuroPlasmonics) a uno dei fondatori della start-up Francesco De Angelis, ricercatore IIT che assumerà il ruolo di Scientific Advisor dell’azienda. Inoltre in seguito al brevetto depositato nel 2017 la tecnologia per il test su cellule cardiache è stata pubblicata, nel 2018, sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Nature Nanotechnology. Nello stesso anno, l’idea alla base di Foresee si è aggiudicata il primo posto nella categoria Life Science alla competizione SMARTcup Liguria. Il dispositivo è potuto diventare un prodotto pronto ad essere introdotto nel mercato, anche grazie a un ulteriore finanziamento da parte dell’European Research Council, un grant Proof-of-Concept pensato per aiutare i ricercatori già titolari di fondi ERC a colmare il divario tra una ricerca pionieristica di laboratorio e le prime fasi della sua commercializzazione.

Il team di Foresee è composto da Giovanni Melle (30 anni CEO), Nicolò Colistra (30 anni CTO) e Michele Dipalo (40 anni fondatore e Chairman del Consiglio) e prevede il supporto scientifico degli altri fondatori Francesco De Angelis, Giuseppina Iachetta e Francesco Tantussi. Al team con esperienza scientifica di estrazione IIT si affiancano nel consiglio Karl-Heinz Boven e Andreas Moeller, fondatori della Multi Channel System , leader nel campo dell’elettrofisiologia, che credono nella start-up e la supportano con la loro competenza decennale nel settore.

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