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Mercoledì 7 aprile 2021 - 15:43

Il nuovo Dg dell’Esa Aschbacher ha presentato la sua Agenda 2025

Le Priorità e gli obiettivi futuri dell'Agenzia spaziale europea
Il nuovo Dg dell’Esa Aschbacher ha presentato la sua Agenda 2025

Parigi, 7 apr. (askanews) – Il nuovo direttore generale dell’Agenzia spaziale europea (Esa), Josef Aschbacher, nel corso di un conferenza online, a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia di Covid-19 in corso, ha presentato la sua “Agenda 2025” con le priorità e gli impegni dell’agenzia per il prossimo futuro, esprimendo grandi ambizioni per lo Spazio in Europa, in cooperazione con l’Unione Europea, l’industria aerospaziale e la comunità scientifica per creare di una nuova, comune, visione per l’Europa nello Spazio.

L’Agenda 2025 dell’ESA voluta da Josef Aschbacher, da poco subentrato a Jan Woerner, delinea le sfide future, in primo luogo per i prossimi 4 anni, ma con un avvistamento a più lungo termine per mantenere e far crescere il ruolo dell’Europa nella cosiddetta “Space economy” con 5 priorità fondamentali: Rafforzare le relazioni Esa-Ue, promuovere un mercato per le tecnologie spaziali che sia “green” e digitale, sviluppare lo Spazio per la sicurezza e la protezione, affrontare le sfide critiche del programma e completare la trasformazione dell’Esa.

Nella visione di Aschbacher, nel 2025 l’Esa dovrà essere più “green” cioé attenta all’ambiente, più giovane e con un’organizzazione diversificata che valorizzi il coinvolgimento delle donne, anche in posizione di vertice. L’ESA, insomma, dovrà diventerà un modello per la comunità spaziale e anche oltre.

Questo, ha spiegato il Dg, significa lavorare di comune accordo con l’Unione europea e con aziende di tutte le dimensioni coinvolte nel settore spaziale, nonché ispirare e incoraggiare educatori, imprenditori e la nuova generazione di scienziati, ingegneri spaziali e astronauti – quella che tornerà sulla Luna e, potenzilamente andrà verso Marte e altri corpi celesti del sistema solare – insieme con tutte le professioni necessarie, per realizzare grandi missioni spaziali.

Significa anche sviluppare programmi e missioni di cui gli Stati membri dell’Esa potranno essere orgogliosi, in collaborazione con gli Stati membri dell’Unione europea e guidate dall’Esa, per espandere le conoscenze e proteggere la Terra e la sua orbita.

“Dove vuole essere l’Europa tra 15 anni? – ha detto Aschbacher – Europa significa Esa ma significa anche l’insieme di tutti gli stakeholder del continente: Stati membri, industria, Commissione europea. Abbiamo definito un’Agenda che per i prossimi quattro anni, mette l’Esa sulla giusta strada per essere tra le migliori agenzie spaziali del mondo”.

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