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Lunedì 1 marzo 2021 - 11:02

Spazio, Esa: Aschbacher assume l’incarico di direttore generale

Da oggi in servizio a Parigi, subentra a Jan Woerner
Spazio, Esa: Aschbacher assume l’incarico di direttore generale

Roma, 1 mar. (askanews) – Da oggi Josef Aschbacher è il nuovo direttore generale dell’Agenzia spaziale europea, incarico ricoperto fino a ieri da Jan Woerner. Aschbacher, nominato lo scorso dicembre per un periodo di quattro anni, ha preso servizio oggi presso la sede dell’Esa a Parigi. Il nuovo dg lascia quindi l’incarico di Direttore per i programmi di osservazione della Terra e capo di ESRIN, il centro dell’ESA per l’osservazione della Terra a Frascati, vicino Roma, sostituito ad interim da Toni Tolker-Nielsen fino alla nomina di un nuovo direttore.

Cinquantotto anni, austriaco, Josef Aschbacher è laureato in Scienze Naturali all’Università di Innsbruck dove ha conseguito anche un master e un dottorato, diventando ricercatore presso l’Istituto di meteorologia e geofisica dell’università, dal 1985 al 1989. È entrato in Esa-Esrin nel 1990, venendo distaccato nel ’91 presso l’Asian Institute of Technology di Bangkok, in Thailandia come rappresentante dell’Esa nel sud-est asiatico. Rientrato in Italia, dal 1994 al 2001 ha lavorato presso il Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), a Roma, dove ha ricoperto anche l’incarico di Assistente scientifico del direttore dello Space applications institute.

Dal 2001 è tornato in Esa, a Parigi, dapprima come coordinatore del programma “Copernicus” della Commissione europea, il più grande e complesso sistema di monitoraggio della Terra dallo Spazio e poi, dal 2006, come capo dell’intero “Copernicus Space Office”. Nel 2016 è stato nominato direttore dei programmi di Osservazione della terra dell’Esa e capo dell’Esrin di Frascati. È membro onorario dell’Accademia europea delle scienze e delle arti.

Intervistato da askanews all’indomani della sua nomina, Aschbacher ha indicato alcune priorità del suo mandato: un ruolo più centrale dell’Europa nel campo della ricerca aerospaziale, rafforzando il dialogo con Stati Uniti e Cina, una nuova selezione di astronauti (annunciata pochi giorni fa in una conferenza stampa che ha visto affiancati Woerner e Aschbacher), le missioni Artemis sulla Luna, l’osservazione della Terra, Exomars 2022, il rafforzamento della Space economy.

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