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Giovedì 28 gennaio 2021 - 19:15

Finanziamento da 5 milioni di euro per l’italiana Leaf Space

La Startup è specializzata in ground segment per microsatelliti
Finanziamento da 5 milioni di euro per l’italiana Leaf Space

Milano, 28 gen. (askanews) – La startup italiana Leaf Space, cresciuta in I3P, completa il Series A round raccogliendo 5 milioni di euro complessivi, grazie ai contributi di Primo Space, Whysol Investments e RedSeed Ventures. Porta così a 10 milioni di euro il totale di finanziamenti raccolti.

L’azienda è specializzata nella fornitura di servizi di ground segment per microsatelliti ed è stata incubata in I3P, l’Incubatore del Politecnico di Torino. Ora ha completato il proprio round di investimento Series A di 5 milioni di euro. Con l’ingresso di Primo Space, fondo di venture capital gestito da Primomiglio SGR, Leaf Space ha completato la raccolta da 5 milioni di euro che vede la partecipazione di Whysol Investments come lead investor al fianco di RedSeed Ventures, socio finanziario storico della società.

In questo modo, Leaf Space porta a 10 milioni di euro il totale di finanziamenti raccolti dalla sua costituzione. Leaf Space utilizzerà i nuovi finanziamenti per sviluppare ulteriormente i propri servizi di ground segment per microsatelliti della New Space Economy, avviando un’attività di scale-up globale.

Ad oggi Leaf Space possiede un’infrastruttura di comunicazione satellitare distribuita a livello globale, con 8 antenne installate e operative che diventeranno 11 entro la primavera 2021 con l’estensione della infrastruttura in Sri Lanka, Canada e Australia. Entro la fine del 2021, il network avrà un totale di oltre 15 ground station dedicate al servizio multi-customer Leaf Line, in aggiunta a diverse stazioni dedicate al cliente svizzero Astrocast, per il servizio esclusivo Leaf Key.

Jonata Puglia, CEO e co-fondatore di Leaf Space, afferma: “Questo è un fantastico traguardo per Leaf Space. In poco tempo, Leaf Space è diventata ormai uno dei player di riferimento mondiale nella New Space Economy. Ha dimostrato di essere capace di fornire ottimi servizi di ground segment service dalla fase pre-operativa (LEOP) fino al decommissionamento, ma anche nel segmento dei lanciatori spaziali. Il successo di questo round d’investimento dimostra la resilienza del settore, nonostante lo scenario pandemico, e ci permette di continuare il nostro piano di sviluppo della società in maniera spedita e solida. Per i prossimi anni ci attendono sfide nel settore spaziale, insieme a progetti straordinari con i nostri clienti, collaboratori e partner. Siamo orgogliosi di avere al nostro fianco anche Primo Space insieme a tutti i nostri altri investitori, che credono nel nostro ambizioso progetto”.

Oltre al dispiegamento dei network, il 2021 prevederà un ulteriore sviluppo dei servizi per migliorarne e semplificarne l’operatività da parte dei clienti, nonché un’espansione dei protocolli e schemi di comunicazione attualmente utilizzati per ampliare il supporto a missioni più avanzate e performanti.

“Riteniamo il Ground Segment uno dei settori più interessanti nell’ambito della space economy e il team di Leaf Space ha già dato prova di poter operare con successo in questo contesto. Le risorse rese disponibili alla società rendono possibile un significativo scale up internazionale”, dichiara Giorgio Minola, General Partner di Primo Space.

“È una grande soddisfazione veder crescere Leaf Space, startup che opera nell’industria dell’aerospazio con l’intento di diventare un punto di riferimento per il settore. Il round di finanziamento appena chiuso dimostra che la direzione intrapresa da Leaf Space è quella giusta”, commenta Giuseppe Scellato, Presidente di I3P. “Come Incubatore, siamo orgogliosi di aver accompagnato il team in questi anni, offrendo consulenza strategica, network e supporto nel fundraising: il successo di questo progetto può avere un impatto positivo importante anche per il comparto aerospaziale italiano”.

Il finanziamento iniziale del Series A round, già raccolto la scorsa primavera, ha permesso a Leaf Space di avviare nel corso del 2020 l’ampliamento della propria infrastruttura con nuove stazioni di terra in Nuova Zelanda, Azzorre, Nord America e Bulgaria, insieme all’estensione dell’infrastruttura già presente in Spagna e Italia che ha permesso di supportare nuove missioni e applicazioni di servizio per i microsatelliti.

“Aumentiamo il nostro impegno, unitamente al completamento dei versamenti del Series A, con l’ingresso nel Board per supportare i co-founder e il management nell’accelerare il roll-out delle nuove installazioni, l’evoluzione dei servizi e lo sviluppo della clientela per competere nella corsa internazionale alla new space economy”, dichiara Alberto Bitetto, Founder e Presidente di Whysol Investments.

“Leaf Space userà le nuove risorse per continuare il percorso di espansione e consolidare la propria posizione all’interno di uno dei settori più strategici e in forte crescita del panorama internazionale”, commenta Elisa Schembari, Presidente di Leaf Space e Managing Partner di Redseed Ventures.

I servizi di ground segment di Leaf Space supportano attualmente oltre 15 clienti. Aziende come Astrocast, Pixxel, Virgin Orbit, D-Orbit e molti altri nel mondo utilizzano i servizi di Leaf Space per espandere e consolidare il loro business, insieme anche ad importanti clienti istituzionali tra cui l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), Telespazio-Leonardo e l’Agenzia Spaziale Indiana (ISRO). Il continuo lavoro e collaborazione con clienti di tale entità, dai requisiti operativi sempre più esigenti, permettono a Leaf Space di mantenere il livello di servizio sempre più alto ed efficace.

“Il continuo sviluppo e aumento di efficienza dei servizi e delle tecnologie sviluppate da Leaf Space sono di primaria importanza nel progetto aziendale, facilitando e rafforzando ulteriormente la già solida base commerciale”, aggiunge Jonata Puglia. “Recentemente, la società è inoltre entrata nel segmento dei servizi con un primo pilota di applicazione di telemedicina basata su telecomunicazioni satellitari per il monitoraggio dei pazienti COvid-19 presso il proprio domicilio”.

L’espansione del network permetterà di diminuire la latenza di distribuzione di dati satellitari, riuscendo a fornire i servizi di TT&C e payload downlink almeno una volta per orbita in SSO (Sun Synchronous Orbit), orbite inclinate ed equatoriali.

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