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Venerdì 22 gennaio 2021 - 18:04

Progetto Ratios: così saranno gli interni degli aerei del futuro

Collaborazione tra Leonardo, Delta Interior Design e Studio Volpi
Progetto Ratios: così saranno gli interni degli aerei del futuro

Milano, 22 gen. (askanews) – Come saranno le cabine passeggeri degli aerei del futuro? Le necessità di distanziamento dovute a situazioni impreviste e improvvise come la recente pandemia di Covid-19, insieme con le sempre crescenti esigenze di maggiore comfort ed ergonomia hanno portato le aziende aeronautiche a ripensare gli interni dei liner, in chiave moderna e più funzionale.

Sulla scorta di ciò è nato il progetto Ratios, finanziato nell’ambito del programma europeo Clean Sky 2, al quale partecipano Leonardo, Delta Interior Design e Studio Volpi.

Lo scopo è progettare le cabine degli aeroplani rendendole adatte alle diverse esigenze dei passeggeri: da quelli con bambini piccoli, ai disabili ma anche migliorando le condizioni di lavoro degli assistenti di volo, con tecnologie finora non sperimentate sugli aeromobili.

Per esempio con cappelliere orizzontali, più facilmente raggiungibili, distributori automatizzati di bevande e cibo, sedili a scomparsa modulari per ottimizzare gli spazi, toilette auto-igienizzanti, connettività e sistemi d’intrattenimento a bordo di ultima generazione.

Il tutto utilizzando materiali compositi di nuova concezione, ignifughi, autopulenti, riciclabili ed eco-sostenibili e più leggeri a vantaggio del carico utile e dell’ecologia, con un occhio sempre attento a una maggiore sicurezza grazie a soluzioni ingegneristiche improntate alla tutela del passeggero, anche in caso di potenziale incidente.

Idee non solo sulla carta ma già inserite un iter certificativo per essere realizzate e applicate, nel rispetto delle normative internazionali dell’easa europea e della Faa americana.

Per quanto riguarda i materiali strutturali, la ricerca studia l’utilizzo di nuovi polimeri con caratteristiche meccaniche comparabili a quelle delle leghe attualmente utilizzate (come l’alluminio), ma con densità inferiori con capacità di assorbire urti con accelerazioni di gravità fino a 16 volte il peso dell’oggetto stesso.

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