Header Top
Logo
Martedì 18 Maggio 2021

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
colonna Sinistra
Venerdì 29 aprile 2016 - 16:45

Lombardia Aerospace Cluster, nel 2015 export industria +4,7%

Raggiunti 2 mld euro su un totale nazionale di 5,8 mld
20160429_164507_C63D8AEC

Roma, 29 apr. (askanews) – Nel settore aerospaziale la Lombardia nel 2015 si mantiene in testa fra i distretti di settore originando circa un terzo del totale delle esportazioni italiane (pari a 5,8 miliardi di euro), cresciute in regione del 4,7% per un valore di circa 2 mld di euro. Sono alcuni dei dati emersi durante l’Assemblea annuale del Lombardia Aerospace Cluster svoltasi oggi a Milano alla presenza del presidente della Regione Roberto Maroni. Un’assise annuale in rappresentanza di un settore che in Lombardia conta 220 imprese (12% grandi player, 88% Pmi).

Un’industria, quella aerospaziale, caratterizzata da un elevato grado di internazionalizzazione: fra il 2000 e il 2015 la Lombardia si è mantenuta saldamente in testa fra tutti i distretti aerospaziali nazionali (seguita dal Piemonte con export 2015 di 1,2 mld e dalla Campania che ha superato il miliardo) originando circa un terzo del totale delle esportazioni aerospaziali nazionali, con punte del 38%. I mercati principali sono Israele (con oltre 240 mln di euro), Emirati arabi (173,5 mln) e Regno Unito (164 mln).

“Il settore dell’aerospazio italiano – ha detto il presidente del Cluster Carmelo Cosentino – viaggia a diverse velocità tra limiti e opportunità: la domanda di trasporto civile è in crescita del 4% nel mondo, quello militare è in calo, ma per quanto riguarda il Paese il traino è la nostra industria. Scontiamo però un distacco della politica rispetto al settore oltre ai ben noti problemi generali di burocrazia, fiscalità e lentezza. Per quanto riguarda invece la Lombardia, la formula del distretto funziona, dando ottimi risultati”. Il Lombardia Aerospace Cluster conta oggi in qualità di membri attivi 81 soggetti fra imprese, Università e centri di ricerca ad alta specializzazione e associazioni di categoria che da soli, coprono il 67% del totale regionale degli addetti del settore. L’intera filiera produttiva aerospaziale lombarda conta un totale di 15.850 addetti e un fatturato complessivo di 4,6 miliardi di euro.

“Nuovi scenari – ha detto ancora Cosentino – richiedono cambiamenti di rotta: al nostro interno ci impegniamo ma chiediamo altrettanto impegno anche alle istituzioni per giocare un ruolo al passo con quello degli altri Paesi.” “La competizione nel nostro settore, ma non solo, non dovrebbe essere tra aziende ma tra sistemi paese”, ha detto il direttore generale dell’Enac Alessio Quaranta sottolineando l’importanza di “un nuovo approccio flessibile da parte degli enti come Enac, che possono diventare canali di ascolto, confronto e proposta di soluzioni adeguate”.

“L’esigenza delle imprese di questo settore non ha colore politico e la loro soddisfazione rappresenta un interesse generale per tutto il Paese”, ha sottolineato Guido Crosetto, Presidente Aiad. “La Regione – ha concluso Roberto Maroni – è sempre attenta a sostenere l’industria lombarda: il territorio è virtuoso e questo non viene riconosciuto, tuttavia noi ci stiamo impegnando soprattutto per finanziare e sostenere ricerca e innovazione, cuore del cluster Aerospaziale e per premiare chi vuole investire qui sul territorio. E’ importante anche la valorizzazione del capitale umano: ci stiamo attivando per favorire l’inserimento dei giovani. La nomina del Past President dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, Giovanni Brugnoli, a vicepresidente nazionale di Confindustria proprio con delega al capitale umano rappresenta una buona notizia per il nostro territorio e per la condivisione delle sue best practice”.

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
[an error occurred while processing this directive]
Torna su