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Mercoledì 25 gennaio 2023 - 16:04

Pillola contraccettiva, femministe contro Pd: basta elezioni su nostri corpi

Canitano, stop strumentalizzazioni per il voto

Roma, 25 gen. (askanews) – Attacco da sinistra al Pd sulla pillola contraccettiva. A sferrarlo il Coordinamento delle assemblee delle donne e delle libere soggettività dei consultori del Lazio che dai social avverte: “Basta campagne elettorali sui nostri corpi!”. “Il PD utilizza strumentalmente il nostro striscione per la campagna sulle regionali del Lazio. E mentre si vanta della pillola anticoncezionale gratuita – ottenuta dopo 4 anni di battaglie al tavolo della Regione – utilizza un nostro striscione storico che portiamo da anni nelle nostre lotte”. Il Coordinamento precisa poi che i bandi della regione “hanno portato gli obiettori anche nei consultori! Altro che obiezione respinta!” Denunciano. Un tema che da ieri sta animando i social e il dibattito elettorale in vista della regionali del Lazio e anche una candidata di Unione Popolare, Elisabetta Canitano, ginecologa e attivista per i diritti delle donne, stigmatizza la vicenda e gli annunci di alcuni esponenti del Pd del Lazio. “Contraccezione gratuita per tutte le età e di tutte le tipologie, nessuno escluso! Il Partito Democratico a una settimana dalle elezioni – dove ha il timore di uscirne sconfitto – dopo 10 anni di amministrazione di tagli, pochi giorni fa ha dichiarato che sarà gratuita la pillola anticoncezionale dai 15 ai 19 anni. E’ una vittoria chiara delle lotte di anni di movimenti e delle giovani che hanno protestato in piazza che hanno costretto l’amministrazione a cedere su un punto su cui si sono sempre girati dall’altra parte!”. Canitano in una nota spiega: “E’ una vittoria di chi ha scelto di indicare i responsabili e pretendere i propri diritti. Ora vogliamo la contraccezione gratuita per tutti come impone la legge nazionale! Sappiamo che si è sempre potuto fare, non crediamo più a nessuna fandonia! Prendiamo i soldi dalla speculazione e dai fondi alla sanità privata! Creiamo controllo popolare fuori e dentro le istituzioni! L’unico modo per cambiare le cose è lottare, per questo vogliamo entrare in consiglio regionale con le prossime elezioni, per conquistare tutto quello che ci è stato tolto!” sottolinea.




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