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Lunedì 28 novembre 2022 - 19:34

Cittadinanza onoraria Bologna al Cardinal Zuppi il 15 dicembre

Sì unanime del Consiglio comunale della città: sempre dalla parte degli ultimi

Bologna, 28 nov. (askanews) – Il consiglio comunale di Bologna ha approvato all’unanimità la delibera del conferimento della cittadinanza onoraria al cardinale Matteo Maria Zuppi, proposta dall’ufficio di presidenza in accordo con tutti i gruppi consiliari. Il titolo verrà conferito nel corso di una cerimonia già fissata per giovedì 15 dicembre alle 17. “Don Matteo”, arrivato nel capoluogo emiliano-romagnolo sette anni fa, “è stato considerato a tutti gli effetti cittadino di Bologna, sempre dalla parte degli ultimi e delle persone in difficoltà”.


“In questi anni – si legge nella delibera approvata dal Consiglio comunale – non ha mai mancato di dare il suo contributo fattivo per affrontare i problemi, piccoli e grandi, che affliggono la nostra società: nella missione pastorale, come nella collaborazione attiva con le istituzioni del territorio”. Il progetto “Insieme per il lavoro”, che è nato dalla collaborazione tra Comune, città metropolitana e arcidiocesi di Bologna nel 2021, cui ha aderito in seguito anche la Regione Emilia-Romagna, “ne è uno degli esempi più significativi”. Il cardinal Zuppi è “uomo del dialogo, costruttore di pace, seminatore di speranza” e “rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la nostra comunità cittadina, abbracciandone la storia, gioia e sofferenze, condividendone il cammino”.



“La grande opportunità di avere il presidente della Cei come cardinale vescovo della nostra città è un’occasione storica – ha commentato il sindaco Matteo Lepore ricordato la collaborazione con la chiesa locale – che permette a tutti noi di avere uno sguardo che guarda lontano, rispetto alla grande questione della pace, della guerra, ma anche di guardare vicino, al nostro prossimo, alle persone che vivono ai margini anche della nostra realtà”.


“Voglio sottolineare l’impatto storico di questa cittadinanza onoraria, in una città che dal dopoguerra in avanti ha visto accadere molti momenti di confronto e dialettici tra il municipio e la chiesa di Bologna, sempre foriero di grandi momenti di innovazione, di grandi svolte storiche – ha aggiunto Lepore -. La storia del ‘900 di Bologna è contraddistinta dal ruolo dei sindaci e dai vescovi e cardinali. Nei silenzi, come nei momenti di dialogo o di conflitto, come nei momenti in cui si è riusciti a dare messaggio comune verso la città e il Paese. Penso che la cittadinanza possa rappresentare molto in questa fase storica, l’ambizione comune di riuscire a tracciare per i nostri concittadini un senso di condivisione e in particolare un messaggio di cura, di sostegno e solidarietà”.



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