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Giovedì 24 novembre 2022 - 13:49

Lombardia, Peluffo a Calenda: la partita è tra Majorino e Fontana

Moratti ha già perso con questi numeri

Milano, 24 nov. (askanews) – “La legge elettorale in Lombardia dice che chi prende anche un solo voto in più vince e chi arriva terzo nemmeno entra in Consiglio. I sondaggi iniziano a raccontare la semplice verità, ovvero smentiscono in toto quel voto potenziale alla Moratti che Calenda vuol far credere. Quindi, dire ai lombardi che la Moratti può vincere col 12 per cento è quantomeno bizzarro”. Lo afferma in una nota Vinicio Peluffo, segretario del Pd lombardo.


“Sono d’accordo con Calenda quando sostiene che bisognava trovare un accordo tra PD e Azione – osserva Peluffo -. Non solo perché per cinque anni abbiamo fatto opposizione insieme a Fontana e poi alla Moratti, ma anche perché abbiamo molto in comune. E infatti noi abbiamo parlato e riparlato per settimane con lui e con Carretta, che dai banchi dell’opposizione ne ha dette d’ogni alla Moratti e oggi è improvvisamente colto da vuoti di memoria, o con la Strada, che fino all’altro giorno era al tavolo con noi e poi ha cambiato idea. E dissento anche dalla narrazione che Calenda fa della compagine che sta mettendo insieme. Dichiara di riunire ‘quelli che nella seconda repubblica venivano chiamati centrodestra e centrosinistra, ma in realtà sono liberali, riformisti, popolari, repubblicani come me’ e poi si presenta con Senna, consigliere della Lega e sodale di Salvini fino a ieri. A che gioco sta giocando? Perché mi pare che di gioco si tratti, di una grande illusione”.



“Calenda – prosegue Peluffo – – in Lombardia viene a riproporci il suo tatticismo, quello che ha permesso alla Meloni di andare al Governo. Certo, Azione e Italia Viva si sono prese il loro strapuntino in Parlamento ma hanno ipotecato il futuro del Paese. Quindi, ringraziamo Calenda della sua gita in Lombardia, ma voglio confermargli, in caso non lo sapesse ancora, che i lombardi sono concreti. Qui la pandemia ha colpito duro e le inefficienze della Regione sono state devastanti. Qui non si fanno giochi di palazzo. Non permetteremo che manovre spregiudicate consegnino la Lombardia ancora nelle mani della Lega e di Fontana. Noi sì – conclude – che puntiamo a vincere, non a partecipare. E infatti, per la cronaca, il PD amministra quasi tutti i capoluoghi della regione e tantissimi comuni medi e piccoli”.




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