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Martedì 16 agosto 2022 - 13:09

Pd, Sgambato rifiuta secondo posto in Campania: “c’è limite a tutto”

"Per la seconda volta volta mi si indica in posizioni inutili. Donne di nuovo mortificate"

Roma, 16 ago. (askanews) – “Ho rifiutato la candidatura al secondo posto nella lista PD, collegio proporzionale di Caserta/Benevento. Per la seconda volta, come avvenne già nel 2018, mi è stata proposta una candidatura in posizione non utile.Non mi sono mai sottratta alle battaglie politiche e al senso di responsabilità di chi vive in una comunità e ne rispetta regole e obiettivi. Ma a tutto c’è un limite”.Lo rende noto Camilla Sgambato, componente della direzione nazionale del Pd ed ex responsabile nazionale Scuola del partito.


“Il Partito Democratico ha votato nell’ultima direzione i criteri per la composizione delle liste: radicamento territoriale, no paracadutati dall’alto, no pluricandidature, vero rispetto della parità di genere, valorizzazione del merito e delle competenze.Quanto al criterio della territorialità – sottolinea- io sono stata sostenuta da decine di sindaci e amministratori del territorio, le cui problematiche ho sempre rappresentato con coraggio e passione.Quanto al merito e alle competenze, sia in Parlamento prima, che, durante il Covid poi in segreteria nazionale, ho sempre dato il massimo contributo, per la scuola e l’istruzione, ascoltando con rispetto e serietà i problemi di migliaia di docenti, dirigenti, alunni, personale ATA, contribuendo alla comprensione e spesso alla positiva soluzione degli stessi”. E “le donne – aggiunge- sono state mortificate e, in alcuni casi, addirittura inserite più volte, per far scattare gli uomini”



“Nel partito – conclude Sgambato- ho sempre avuto rispetto dei ruoli e delle scelte, anche nei momenti difficili e quando non le condividevo, sempre anteponendo gli interessi collettivi alle mie personali considerazioni.Ma a tutto c’è un limite, dato dal rispetto della dignità, non solo mia, ma di un territorio che avrebbe dovuto essere più fortemente rappresentato.Il Pd ha deciso di fare a meno di questo contributo, perseguendo logiche diverse. Pertanto, con amarezza, ma senza rancore, non posso che prenderne atto ed agire di conseguenza”.




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