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Venerdì 5 agosto 2022 - 13:35

La Marca: ratificato accordo Italia-Canada su mobilità giovanile

"L'intesa crea opportunità di formazione professionale"

La Marca: ratificato accordo Italia-Canada su mobilità giovanile
Roma, 5 ago. (askanews) – Si è concluso l’iter di ratifica dell’accordo in materia di mobilità giovanile sottoscritto dall’Italia e dal Canada fra il dicembre 2020 e il febbraio 2021.


“Da deputata eletta in Canada e da relatrice del provvedimento alla Camera – ha commentato la deputata Pd Francesca La Marca – non posso che rallegrarmi per questo risultato lungamente atteso. In questi anni, non ho mai smesso di sollecitare l’approvazione di questo importante accordo che, nel quadro delle relazioni bilaterali tra i due paesi, punta a migliorare le possibilità di scambio ed esperienza tra i cittadini dei due Paesi, creando opportunità di formazione professionale per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro”.



L’intesa, che sostituirà il Memorandum del 2006, estende per la parte italiana il permesso di lavoro a 12 mesi ed inserisce due nuove categorie di partecipanti: Young Professionals, dedicato a coloro i quali, già in possesso di un titolo di studio post-secondario, intendano acquisire un’esperienza lavorativa professionale nel Paese ospite, e International Co-op, rivolto a studenti che, al fine di completare il proprio corso di studi post-secondario, intendano effettuare un tirocinio curricolare su materie correlate al proprio percorso di studio presso un’azienda operante nel Paese ospite.


“Questo accordo – ha sottolineato La Marca, eletta nella Ripartizione Nord e Centro America della Circoscrizione Estero – permetterà ai giovani italiani di sfruttare tutte le opportunità offerte dal programma International Experience Canada. Inoltre, l’accordo costituisce uno strumento concreto a disposizione dei giovani italo-canadesi che, mi auguro, sapranno approfittarne per conoscere l’Italia attraverso esperienze di lavoro e di studio”.



“Ora – ha concluso la deputata del Pd – si tratterà di assicurare che nella successiva definizione del numero dei giovani ammessi ai programmi vengano garantiti numeri adeguati, tenendo nella giusta considerazione i legami che storicamente contraddistinguono i rapporti tra il Canada e l’Italia”.




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