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Mercoledì 27 luglio 2022 - 16:42

Milano, Idroscalo verso fondazione con partecipazione di privati

Fi e Lega rivendicano ottenimento garanzie per cambio governance

Milano, 27 lug. (askanews) – L’Idroscalo si avvia verso un cambio radicale di gestione, cioè l’affidamento a una fondazione con la partecipazione anche di soggetti privati, nella quale però i componenti dell’organo di amministrazione saranno designati in maggioranza dagli enti pubblici partecipanti, compresi i Comuni di Milano, Segrate e Peschiera Borromeo e la Regione Lombardia. Lo prevede un provvedimento approvato dal Consiglio della Città metropolitana di Milano, proprietaria della struttura. La commissione, che redigerà il business plan e sceglierà il futuro modello di gestione entro il 31 dicembre 2022, sarà composta da membri che parteciperanno a un avviso pubblico e svolgeranno il compito gratuitamente.


I membri saranno nominati in accordo con i sindaci dei comuni e il presidente della Regione. Il presidente della commissione avrà inoltre un ruolo di raccordo con il Consiglio metropolitano e affiancherà la dirigenza nella gestione del bene. Ogni determinazione conclusiva sarà poi assunta, in ogni caso, dal Consiglio metropolitano. Dovranno infine essere salvaguardati i livelli occupazionali così come la posizione giuridica ed economica dei lavoratori.



“Grazie alla ferma e costante azione di Lega e Forza Italia e attraverso la difficile tessitura di un testo di mediazione con la maggioranza Pd, con il voto di oggi abbiamo salvato Idroscalo da una evoluzione che avrebbe rischiato di limitare le garanzie dei cittadini nel godimento di uno dei più importanti beni della Città Metropolitana di Milano”, hanno commentato Samuele Piscina e Vera Cocucci, rispettivamente capigruppo Lega e Forza Italia in Consiglio Metropolitano di Milano.


“Nonostante i primi tentativi bulgari della maggioranza di sinistra di disfarsi di un bene pubblico per darlo in mano al privato senza alcuna garanzia, il grande lavoro portato avanti dai nostri gruppi consiliari, tradotto in un maxiemendamento approvato e condiviso con il gruppo Pd, ha permesso di ottenere tutte le garanzie fondamentali per l’inserimento di un soggetto privato nella governance, creando anche una discontinuità gestionale a livello metropolitano che in passato aveva lasciato molti dubbi” hanno aggiunto.



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