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Lunedì 4 luglio 2022 - 14:31

Lombardia, M5s: servizi come acqua e rifiuti restino pubblici

Regione s'impegni a far rispettare sentenze Corte di giustizia Ue

Milano, 4 lug. (askanews) – “I servizi pubblici essenziali locali devono restare nella gestione e nella disponibilità della collettività”. Lo ha chiesto con una nota il consigliere regionale lombardo del Movimento Cinque Stelle, Marco Fumagalli, nella quale annuncia il deposito di una mozione intitolata “Iniziative in relazione alla più recente giurisprudenza comunitaria e nazionale sui servizi pubblici locali”, la cui discussione è prevista nel corso del Consiglio regionale di domani.


“Lo abbiamo sempre sostenuto, ora che la la Corte di giustizia dell’Unione europea ha riconosciuto, attraverso sentenza, questo principio, chiediamo al Consiglio della Lombardia di impegnare il governo regionale a prendere una posizione. La questione è semplice: i servizi locali, come possono essere quelli legati alla gestione dell’acqua o dei rifiuti, devono restare nel controllo delle istituzioni e degli enti che rappresentano la collettività o possono essere venduti alle società private? La Corte europea si è espressa in maniera inequivocabile disponendo la decadenza dei servizi affidati in house successivamente al loro conferimento, anche a seguito di gara pubblica, a enti non soggetti al controllo analogo”.



“Allo stesso modo – ha ricordato l’esponente pentastellato – si sono espressi Tar e Consiglio di Stato disponendo l’annullamento della delibera del comune di Seregno, in relazione alla operazione straordinaria tra A.2.A e A.E.B. Quello di Seregno non è però l’unico caso in Lombardia. Molteplici sono le analoghe procedure relative alla cessione di servizi da parte di enti locali a multiutility che, allo stato attuale, potrebbero essere soggette a ricorsi o peggio richieste danni. Il potere sostitutivo della Regione consente al governo regionale di attuare le sentenze citate, evitando in questo modo eventuali danni erariali a Regione, anche a fronte di una possibile procedura di infrazione comunitaria”.


“Il Consiglio regionale domani deve votare se tutelare i cittadini lombardi di fronte al rischio di sanzioni, che finirebbero per ripercuotersi sulle loro tasche, verosimilmente in termini di bollette più salate, oppure se decidere deliberatamente di ignorare le sentenze del Consiglio di Stato e della Corte europea. Chiediamo inoltre l’istituzione del Garante dei servizi locali di interesse economico generale, già previsto dalla legislazione regionale ma mai attuato. Confido che anche i colleghi di maggioranza, votino in maniera responsabile” ha concluso.



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