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Venerdì 1 luglio 2022 - 19:29

Di Maio: basta picconate al governo per inseguire i sondaggi

"Surreale dibattito su presunte telefonate Draghi-Grillo"

Di Maio: basta picconate al governo per inseguire i sondaggi
Roma, 1 lug. (askanews) – “Questo è un momento storico molto importante e non possiamo metterci a affrontare problemi interni alle forze politiche. Voglio fare un appello alle forze politiche che hanno deciso di mettere al centro della loro azione la loro crisi di voti: non si possono inseguire i sondaggi, il calo dei consensi, bisogna lavorare a soluzioni. Ci sono problemi complessi che richiedono soluzioni complesse e il massimo delle energie di tutti”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, parlando con i giornalisti.


“In questa situazione delicata, in un momento così difficile della storia dell’Italia – ha aggiunto – non credo che si possa continuare a picconare il governo: minacciare crisi a giorni alterni non fa nient’altro che indebolire il Paese. Chi colpisce oggi il governo crea un problema al Paese. Noi abbiamo bisogno di unità di una coalizione di governo che deve essere in grado di affrontare gli effetti drammatici di una guerra sulle famiglie e sulle imprese. Questa guerra sta producendo effetti economici in tutto il mondo, sul caro bollette, sul caro benzina, sul rincaro degli alimenti. Di fronte a questi effetti noi abbiamo bisogno di unità. Alcuni partiti dell’opposizione si dimostrano a volte più responsabile di alcuni partiti della maggioranza. Servono serierà e stabilità al Paese e non vedo come dobbiamo occuparci dei problemi degli italiani se stiamo dietro a scorribande politiche e minacce di crisi ogni giorno. Chi fa propaganda parla di pace la mattina e la sera trama per crisi di governo. Dobbiamo andare avanti e preoccuparci di problemi seri”.



A proposito delle polemiche sulle telefonate tra Mario Draghi e Beppe Grillo Di Maio ha detto “Non possiamo inseguire il dibattito interno alle forze politiche, dobbiamo pensare all’Italia. Il dibattito che c’è stato su presunti e non verificati scambi di telefonate o di messsaggi nel mezzo di un vertice storico della Nato a Madrid è surreale”.


“E’ surreale – ha aggiunto – che ci siano forze politiche a parlare di se stesse anche nei giorni in cui il governo sedeva attorno a tavoli importantissimi che vedevano l’allargamento della Nato e la riforma della Nato che pone più attenzione al fianco sud”.



Afe/Int13




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