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Venerdì 10 dicembre 2021 - 13:13

Sud, Fmpi: bene metodo di confronto della ministra Carfagna

Di Iorio: puntare su fiscalita' di vantaggio ed energie alternative per medie e piccole imprese

Roma, 10 dic. (askanews) – poli, 10 dicembre 2021 – “Il metodo di confronto intrapreso dal Ministro Mara Carfagna è molto positivo perché consente alle organizzazioni rappresentative del mondo delle imprese e della società di partecipare alla programmazione della spesa del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione che è fondamentale per lo sviluppo del Sud e per superare il divario economico e sociale con il resto dell’Italia”


E’ quanto ha affermato il Presidente Nazionale aggiunto e Presidente Regionale della Campania della Federazione Medie e Piccole Imprese (FMPI), Nicola Di Iorio, intervenendo, stamani, al confronto su “Competitività, Imprese, Lavoro, Incentivi, Tecnologie ed Energia” promosso dal Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale, Mara Carfagna, e finalizzato ad arricchire il dibattito e fornire spunti di riflessione per la programmazione del prossimo ciclo del Fondo del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) per il ciclo 2021-2027.



“La programmazione della spesa del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione deve avvenire in maniera sinergica con quella dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza destinati al Mezzogiorno – ha detto Di Iorio -, ciò è fondamentale per puntare sul finanziamento di progetti strategici, sia di carattere infrastrutturale sia di carattere immateriale, per la rimozione degli squilibri economici e sociali tra Nord e Sud del Paese” – ha proseguito l’esponente di FMPI, per il quale “occorre concentrare tali interventi strategici per favorire la vitalità delle medie e piccole imprese, che costituiscono la spina dorsale produttiva ed occupazionale dell’Italia, puntando sull’abbattimento della pressione fiscale, con la misura della fiscalità di vantaggio nel Sud, su valide politiche attive per il lavoro e per la formazione professionale, sull’efficientamento del sistema dei servizi, sulla facilitazione dell’accesso al credito e sulla semplificazione amministrativa. Per favorire la coesione territoriale, è inoltre, di primaria importanza puntare sullo sviluppo sinergico delle aree interne e di quelle costiere; infine, per quanto riguarda l’energia, l’aumento allarmante dei costi di luce e gas dimostra che si tratta di un tema non più rinviabile e che occorre una strategia europea per puntare su energie alternative che possa alleggerire i costi delle imprese e tutelare l’ambiente”.




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