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Venerdì 8 ottobre 2021 - 18:43

Cingolani: condizioni molto promettenti verso la Cop26

Il ministro della Transizione Ecologica: cinque punti sul tavolo

Cingolani: condizioni molto promettenti verso la Cop26
Milano, 8 ott. (askanews) – “Il rapporto IPCC ha detto chiaramente che siamo in ritardo e l’aumento stimato di 2,7 gradi della temperatura ha lasciato un senso di emergenza e di urgenza. Noi alla Cop vogliamo lasciare cinque punti: il primo è quello legato all’aumento delle temperature; anche i Paesi più grandi oggi hanno riconosciuto che dobbiamo restare ben al di sotto dei due gradi, quindi ci auguriamo di poter condividere l’ambizioso obiettivo di 1,5 gradi alla Cop”. Lo ha detto, intervenendo alla conferenza dei parlamentari in vista della Cop 26, il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani.


Il secondo punto toccato da Cingolani in aula è stato il prezzo del carbone, in relazione alle politiche che puntano a ridurne l’utilizzo. “Il sovvenzionamento alla tecnologia legata al carbone deve essere risotto, ma i Paesi hanno diverse strategie e non c’è uniformità di vedute a livello mondiale”, ha detto il ministro. “La neutralità tecnologica dobbiamo realizzarla, ma non abbiamo una ricetta unica”.



Il terzo punto indicato da Cingolani riguarda le perdite e i danni per i Paesi dove si verificano eventi estremi che possono avere conseguenze devastanti, non solo a livello ambientale. Il quarto punto invece alla governance del progetto di transizione e la necessità di trasparenza nei dati a livello globale. “abbiamo bisogno di un consesso comune per la rendicontazione dei gas serra”, ha aggiunto il ministro, sottolineando che si ha la sensazione che tutti i Paesi siano d’accordo. Il quinto punto riguarda l’aspetto finanziario e i fondi promessi dai Paesi più ricchi per sostenere quelli più poveri, con l’obiettivo di arrivare ai 100 miliardi promessi. “Ma tutti ci rendiamo conto che 100 miliardi non bastano, ma dovrebbero essere una scintilla per arrivare invece a mille miliardi”.


“Noi dobbiamo ripensare l’architettura finanziaria a livello mondiale, questo è indispensabile per realizzare le nostre promesse, così come dobbiamo cambiare la fiscalità”, ha concluso il ministro Cingolani. “Le condizioni verso la Cop26 sono molto promettenti”.



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