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Martedì 14 settembre 2021 - 16:56

Napoli, Maresca: vera minaccia per città è de Manfredis

Si è aperto il mercato delle vacche, ma voto scambio è reato

Napoli, 14 set. (askanews) – “Gaetano Manfredi è la vera minaccia per la democrazia della città”. Così Catello Maresca, candidato sindaco del centrodestra a Napoli, parlando all’indomani dell’esclusione di quattro liste a sostegno della sua scalata a Palazzo San Giacomo.


Il magistrato in aspettativa, nel corso di un incontro con la stampa, ha utilizzato il termine ‘de Manfredis’, per riferirsi al suo avversario del centrosinistra-M5s, un “organismo geneticamente modificato, metà Manfredi e metà de Magistris. Un’accozzaglia di potere – ha rincarato – che parte da Nola e finisce a Sant’Antimo e che vuole governare a Napoli. Il nostro obiettivo è rappresentare la vera alternativa a questa ipotesi di un ulteriore gruppo di potere che si vuole impadronire dalla nostra città e delle nostre vite”.



“E’ un fatto oggettivo che tutta la nomenclatura di de Magistris, una serie di assessori e consiglieri comunali stanno con Manfredi”, ha rilevato ribadendo che la sua coalizione è “unita” e che, “non solo non ci piegheremo, ma usciremo più forti da questa storia” parlando di ‘ciucciuvettele’ (civette, ndr) e ‘schiattamorti’ (becchini, ndr) “a cui piace vincere facile con le carte da bollo piuttosto che confrontarsi sui programmi”.


Maresca ha poi rincarato la dose, parlando di “un mercato delle vacche chi si è aperto. Stanno avvicinando i nostri candidati per farli passare dall’altra parte. Se dovessero proseguire in questo tipo di sollecitazioni – ha sottolineato – valuteremo la possibilità di presentare degli esposti perché è un’attività che non si può fare, che va stigmatizzata, ora e durante il voto. Il voto di scambio è ancora reato nella nostra città e io chiederò, soprattutto nei giorni antecedenti e successivi, alle forze dell’ordine e alla magistratura un’attenzione precisa verso questo tipo di atteggiamento”.



“Prima del morto vogliono rubare monili. A questi schiattamorti dico ‘andatevene a casa, fate vostra campagna ma lasciateci stare. Andatevene da casa nostra’”, ha concluso.




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