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Martedì 14 settembre 2021 - 19:23

Alla Bbs un’aula intitolata al ‘riformatore’ Beniamino Andreatta

Draghi: voleva farlo partendo da comportamenti e valori persone

Bologna, 14 set. (askanews) – “Andreatta è stato un riformatore paziente e lungimirante, ma la sua personalità era molto più di questo. Voleva riformare lo Stato partendo dai comportamenti delle persone e dai loro valori, senza un calcolo di tornaconto ma con una visione lucida”. Il ricordo è del presidente del Consiglio Mario Draghi che oggi a Bologna, nella sede della Bologna Business School – la scuola formazione manageriale dell’Alma Mater – ha partecipato all’intitolazione dell’aula magna all’economista scomparso nel 2007. “Ha attraversato le tempeste politiche del tempo con autonomia, indipendenza e immediatezza – ha detto – dicendo molti ‘no’ e pochi ‘sì’. La politica di allora lo emarginò, con risultati che ancora oggi paghiamo”.


“Il ricordo di Nino – ha detto il premier arrivato a Villa Guastavillani – mi riporta agli inizi della mia carriera quando, ancora non conoscendomi di persona, mi propose di affiancarlo per insegnare prima all’università della Calabria e poi a quella di Trento, entrambe da lui fondate. Un esempio di grande generosità, che insieme al suo rigore morale mi ha sempre affascinato e ispirato”.



Beniamino Andreatta “ha sempre sostenuto la crescita e lo sviluppo di Bologna Business School” ha ricordato il presidente del Collegio di indirizzo, Romano Prodi. Una visita che è un auspicio per “il miglior futuro possibile alla nostra scuola”.


“Con la sua impetuosa forza motivazionale ha contribuito in maniera determinante alla nascita di Bbs, così come alla sua connotazione di scuola interdisciplinare – ha detto il Dean, Massimo Bergami -. Andreatta vedeva la necessità di collegare la scienza e la tecnica alle imprese, come condizione indispensabile allo sviluppo e alla nascita di una nuova ondata di imprese tecnologiche. Le sue parole trasmettono un forte senso di responsabilità verso le generazioni future e, dopo più di 20 anni, sono ancora attuali”.



L’aula magna di Villa Guastavillani, presentata oggi per la prima volta al pubblico, è stata progettata da Mario Nanni e realizzata da Viabizzuno. Contiene una raccolta di 2.500 volumi donati dalla società editrice Il Mulino in ricordo di Nino Andreatta.




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