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Mercoledì 7 luglio 2021 - 18:54

Pnrr, Gelmini incontra Comitato Fondo Comuni Confinanti

Iniziative strategiche in linea con il Piano

Roma, 7 lug. (askanews) – La ministra per gli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini, ha incontrato questo pomeriggio a via della Stamperia una delegazione della segreteria tecnica del Comitato paritetico per la gestione dell’intesa per il Fondo Comuni Confinanti.


La legge di stabilità 2014 prevedeva la sottoscrizione di un’intesa tra le Province autonome di Trento e di Bolzano, le Regioni Lombardia e Veneto, il ministero dell’Economia e delle finanze e il Dipartimento per gli Affari regionali della Presidenza del Consiglio dei ministri, avente ad oggetto la disciplina dei rapporti per la gestione delle risorse di questo Fondo che interessa i Comuni appartenenti alle Province di Regioni a statuto ordinario confinanti con le Province autonome di Trento e di Bolzano. Con un successivo accordo è stato istituito un Comitato paritetico per gestire le risorse del Fondo.



Alla riunione odierna ha preso parte l’onorevole Dario Bond, presidente del Comitato paritetico e delegato del ministro per gli Affari regionali e le autonomie. A nome della segreteria tecnica del Comitato sono intervenuti, tra gli altri, il coordinatore Sergio Bettotti, dirigente generale del Dipartimento Cultura, turismo, promozione e sport della Provincia autonoma di Trento, e Karim Battistin, delegato del capo del Dipartimento per gli Affari regionali e le autonomie.


Il confronto ha avuto come oggetto le modalità di gestione dei progetti e delle relative risorse, le azioni necessarie per assicurare la piena attuazione degli interventi, e l’individuazione di iniziative strategiche che – coinvolgendo i Comuni di confine con le province di Trento e Bolzano – siano in linea con il Piano nazionale di ripresa e resilienza.



Il decreto Semplificazioni, approvato dal governo e in fase di conversione in Parlamento, darà tempi certi in merito alle procedure per realizzare gli interventi e i progetti già avviati e da mettere in cantiere. I Comuni avranno così la possibilità di programmare in modo puntuale le proprie azioni, di avere subito le relative risorse e di utilizzarle in modo tempestivo per la coesione territoriale, per lo sviluppo locale, per favorire la residenzialità, per facilitare gli spostamenti e aumentare la competitività delle imprese.




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