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Lunedì 14 giugno 2021 - 17:38

Draghi alla Nato: pronti ad affrontare coloro che minacciano democrazie

Resta la centralità dell'Alleanza più potente e vincente della storia

Draghi alla Nato: pronti ad affrontare coloro che minacciano democrazie
Roma, 14 giu. (askanews) – A giudizio di Mario Draghi “è essenziale che la Nato si rivolga alla Comunità Transatlantica. L’Italia sostiene pienamente le decisioni odierne di avviare – attraverso la Nato 2030 – un processo di ulteriore adattamento per il prossimo decennio e di aggiornamento del Concetto Strategico 2010, basato sui tre compiti fondamentali: difesa collettiva, gestione delle crisi, cooperazione in materia di sicurezza”.


“Le condizioni di sicurezza – ha spiegato il presidente del Consiglio nel corso del suo intervento al vertice Nato di Bruxelles – sono ancora in rapida evoluzione. Tuttavia, una cosa rimane la stessa: la centralità dell’Alleanza più potente e vincente della storia”.



“I nostri obiettivi – ha sottolineato ancora Draghi – sono molteplici: mantenere la nostra superiorità tecnologica collettiva ed essere pronti ad affrontare tutti coloro che non condividono i nostri stessi valori e il nostro attaccamento all’ordine internazionale basato sulle regole e sono una minaccia per le nostre democrazie; preservare la stabilità strategica e rinnovare anche i nostri sforzi per rafforzare il controllo degli armamenti, il disarmo e l’architettura internazionale della non proliferazione; affrontare le implicazioni per la sicurezza dei cambiamenti climatici; rafforzare la nostra resilienza nazionale e la nostra capacità di affrontare i problemi globali che interessano la nostra Alleanza regionale in un’epoca di vulnerabilità strutturale”.


“In questo contesto, la deterrenza e la posizione di difesa della Nato – ha proseguito – devono essere attuate attraverso un approccio di ampio spettro. Dovremmo guardare a tutte le direzioni strategiche, dalla regione indo-pacifica a un focus costante sull’instabilità della regione mediterranea”.



“Oggi il messaggio che possiamo inviare al resto del mondo – ha affermato in conclusione il capo del Governo – è quello sancito dal Trattato di Washington: la coesione politica degli alleati e l’impegno incrollabile all’indivisibilità della nostra sicurezza comune è e sarà il vero centro di gravità della Alleanza e la garanzia ultima della nostra difesa collettiva”.




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