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Domenica 13 giugno 2021 - 17:10

Draghi: Camilla non doveva morire ma ora completare vaccinazioni

"Difficile accertare responsabilità. Nessuna incertezza su piano"

Draghi: Camilla non doveva morire ma ora completare vaccinazioni
Roma, 13 giu. (askanews) – La morte di Camilla, la ragazza deceduta a Genova dopo essere stata vaccinata con Astrazeneca, “non doveva avvenire” ed è “molto complicato ricostruire le responsabilità” di ciò che è accaduto nella somministrazione dei vaccini Astrazeneca agli under 60. Ma il piano Figliuolo deve continuare e “non ci sono incertezze e timori” che la campagna vaccinale “non possa andare in porto”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi, rispondendo ai giornalisti nella conferenza stampa al termine del G7.


“Voglio esprimere il mio cordoglio e la mia partecipazione alla mamma e al papà” di Camilla, “è stata una cosa tristissima che non doveva avvenire. Mi dispiace moltissimo”, ha detto Draghi. Che però nega che ci sia confusione sulle modalità di vaccinazione e in particolare sulla somministrazione della seconda dose di un altro siero per chi ha già ricevuto la prima di Astrazeneca. “Il ministro Speranza ha chiarito, ha fatto le sue dichiarazioni, ha specificato come comportarsi con i vaccini Astrazeneca e le seconde dosi, la situazione è chiara”. Per quanto riguarda la decisione di somministrare Astrazeneca anche agli under 60, ha detto, “è molto complicato ricostruire le responsabilità, io penso che sia una situazione in evoluzione, così complicata. L’iniziativa degli open day garantiva a tanti di vaccinarsi subito, la raccomandazione del Cts era di usare Astrazeneca solo per una certa età ma sono stati usati per tutti perchè le case farmaceutiche non mettono questa indicazione”.



Per Draghi adesso l’importante è “portare a termine la campagna vaccinale nel modo migliore possibile: non è solo la ripresa economica in questione, è la ripresa della vita sociale. Ogni confusione – ha sottolineato – è stata chiarita stamani da Speranza, non ci sono incertezze, c’è una adesione spontanea delle Regioni alle linee del ministro e dopo aver sentito Figliuolo posso rassicurare che il piano vaccinale continua. Non ci sono incertezze e timori che non possa andare in porto”.


Il presidente del Consiglio ha anche voluto tranquillizzare sulla possibilità che alcune varianti frenino il piano di riaperture (come sta accadendo per esempio in Regno Unito con la variante ‘Delta’). “Non c’è motivo di pensare che questo possa” ritardare le riaperture ma “dipende molto dalla dimensione dei contagi. Dovessero schizzare su di nuovo i contagi… ma non è questo che vediamo in altri paesi europei”.



“Facciamo il tampone a tutti quelli che arrivano da fuori. Se dovessero ripartire i contagi in UK dovremo reinserire la quarantena per chi arriva dall’Inghilterra ma non ci siamo ancora. Però – ha concluso – come sempre bisogna essere pronti a reagire immediatamente se le cose non vanno secondo i piani”.




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