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Venerdì 11 giugno 2021 - 12:46

Centrodestra presenta ticket per Roma: ridiamo orgoglio a Capitale

Salvini-Meloni-Tajani: "Con Micheti-Matone finalmente si può cambiare"

Centrodestra presenta ticket per Roma: ridiamo orgoglio a Capitale
Roma, 11 giu. (askanews) – “Ridare orgoglio” alla Capitale, cogliendo “finalmente la grande opportunità di cambiamento” rappresentata dal ticket Enrico Michetti e Simonetta Matone. Il centrodestra organizza nel Tempio di Adriano la kermesse per presentare l’accoppiata in corsa per il Campidoglio. E nel centro di Roma ad affiancare i due candidati ci sono tutti i leader: Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Antonio Tajani sul palco insieme al ticket. E poi Antonio De Poli, Maurizio Lupi, i rappresentanti di Coraggio Italia in platea. E Vittorio Sgarbi, assessore della Cultura in caso di vittoria, unico chiamato a parlare.


Una “comunità”, dice Salvini, che “ambisco a federare”, che già ieri “senza candidato è sopra il 40%, mentre i vari candidati di centrosinistra guardano da lontano, e possiamo solo migliorare”. E anche se la politica ha fatto un passo indietro sulle candidature, aggiunge Meloni, “il ruolo dei partiti sarà fondamentale, per dare la visione, le priorità, un’idea alternativa della Capitale. E sia chiaro che noi siamo qui per vincere, non per partecipare”. Con una coalizione, assicura Tajani, “unita e che sa fare sintesi, che si candida non soltanto a vincere ma a governare la città”.



La parola più ricorrente è “orgoglio”, che va “restituito” alla città e ai cittadini. E poi “visione”, che Salvini declina così: “Roma deve tornare capitale non italiana ma europea”, la città “più verde, green, ecosostenibile d’Europa” con un investimento da “almeno un miliardo per una cittadella non solo dell’ecosostenibilità ma dell’ambiente che metta l’uno vicina all’altro un impianto ultramoderno e pulito di valorizzazione dei rifiuti con una cittadella dello sport e della cultura”. Obiettivo “trasformare Roma in 5 anni da città del degrado in capitale europee del green e del riciclo, la vittoria più bella degli ambientalisti della concretezza sugli ambientalisti a chiacchiere del Pd e del M5s”. E allora, didce sempre il segretario della Lega, “a Enrico e Simonetta non chiediamo l’ordinaria amministrazione, la diamo per scontata: tombini, immondizia, che non passeggino i cinghiali, l’onestà, le diamo per scontate… i prossimi 5 anni dovranno essere di straordinaria amministrazione. Roma è la capitale, gli va restituito l’orgoglio”, con un “ticket ben assortito che copre entrambe le tifoserie: uno per la Roma, uno per la Lazio”, scherza.


Anche Meloni insiste con l'”orgoglio”, perchè “una capitale derisa nel mondo è un problema non solo di Roma, è la foto sul biglietto da visita di una Nazione”. E allora bisogna ridare alla Capitale “ruolo, orgoglio, visione, la serietà che merita”, con un candidato sindaco che Meloni – principale sponsor dell’avvocato – difende a spada tratta: “Dice ‘ma Michetti chi…’, con supponenza… Michetti uno dei principali aministrativisti d’Italia, docente universitario, fondatore di Gazzetta Amministrativa, quello da cui vanno i sindaci per risolvere i problemi che hanno, il garante del Veneto per le Olimpiadi 2026, consulente di diversi ministeri, giornalista, conduttore radiofonico. Confrontiamo con gli altri: Raggi avvocato nello studio Sammarco, consigliere comunale, poi sindaco. Guialtieri funzionario di partito, burocrate europeo, poi ministro dell’Economia di monopattini, banchi a rotelle, cashback”. Per Meloni invece Michetti “non è un candidato ma un sindaco”, con Matone “persone che sanno esattamente dove mettere le mani, senza perdere un giorno di tempo”, perchè “in questi anni abbiamo avuto un sindaco soprattutto immobile, per paura di sbagliare”. Scondo la presidente di FdI, gli attacchi degli avversari sono la certificazione della “serietà di queste proposte”: “Il fuoco di fila è cominciato ben prima. Se lo ritieni debole, aspetti, lo fai candidare, se lo fai subito è perchè speri che non si candidi”. Ma avverte: “Prudenti con la macchina del fango, Gentiloni lo ha proposto e Mattarella lo ha nominato Cavaliere al merito…”.



E trasformare Roma “in una grande, vera, capitale”, è anche l’obiettivo di Antonio Tajani. Per riuscirci, spiega il coordinatore di Forza Italia, “servono più poteri, come per tutte le grandi capitali del mondo. Abbiamo presentato una pdl, ma già si potrebbe fare di più se la sinistra avesse trasferito alcuni poteri dalla Regione alla città. Si può già fare”. Certo, “tanti i problemi, tanti i debiti, ma si può imprimere una svolta a Roma”. E tocca a Tajani difendere Matone dalle critiche perchè un magistrato passa alla politica: “Noi ce l’abbiamo coi magistrati che fanno uso politico della giustizia, non con quelli che fanno il loro lavoro nell’interesse dei cittadini. Con quei magistrati che una volta colpiscono Berlusconi, una volta Salvini, una volta Renzi”. E invece nel caso di Matone “avere un magistrato seduto in Campidoglio è una garanzia, anche contro i troppi tentativi di infiltrazione nella città di Roma”.




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