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Mercoledì 12 maggio 2021 - 13:34

Torino, Grimaldi (Luv): basta cercare nemici

"Se vincessimo noi le primarie, sapremmo allargare il campo"

Torino, 12 mag. (askanews) – “Se si vuole vincere in città non si cerchino ora nemici da additare in caso di sconfitta. Se vinceremo noi le primarie sapremo allargare il campo”. Così in una nota il capogruppo di Luv in Regione Marco Grimaldi in merito agli schieramenti per le prossime amministrative di Torino.

“‘Appendino come Schettino – prosegue Grimaldi – Appendino venduta a Damilano e alla destra’. Ora basta! Un conto è pensare che non ci siano le condizioni per un’alleanza giallorossa, un altro è fare di tutto per rendere contendibile la città e spalancare le porte all’onda nera. Mi chiedo come una parte del centrosinistra, non certo irrilevante, immagina di poter anche solo partecipare alle prossime elezioni comunali, per non dire di come pensa di vincerle. Di sicuro cercare ora nemici da additare in caso di sconfitta non serve. Qual è il piano? Vincere le primarie per poi schiantarsi contro la propria arroganza?”.

“Se un nostro candidato o una nostra candidata vincerà le primarie non ho dubbi che sapremo allargare il campo – prosegue l’esponente della sinistra ecologista -. Durante questi anni di governo della Città le divergenze su alcune scelte ci sono state. tuttavia Appendino ha il merito di aver posto al centro di un possibile terreno di confronto temi importanti per tutti noi: lotta ai cambiamenti climatici, diritti civili, contrasto delle diseguaglianze. La pandemia ha fatto da detonatore di tante disuguaglianze e crediamo che investire per non tornare a quella ‘normalità’ fatta di decrescita infelice e profitto per pochi possa essere un’occasione irripetibile di transizione. Anche per questi motivi siamo sempre più convinti di avere il dovere di vincere le primarie: gli unici muri che vogliamo alzare sono quelli per difendere la sanità, la scuola, l’acqua e il trasporto pubblico, mentre costruiamo ponti e reti per non far diventare Torino una piccola città rancorosa a traino leghista”.

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