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Mercoledì 5 maggio 2021 - 07:48

Zan: il reato è istigazione all’odio non libera espressione

"Salvini cerca di affossare il ddl usando falsi strumenti"
Zan: il reato è istigazione all’odio non libera espressione

Roma, 5 mag. (askanews) – Alessandro Zan, il deputato Pd primo firmatario della legge in discussione al Senato contro l’omofobia in un’intervista al Corriere della sera chiarisce: “deve essere chiaro che nel ddl si parla di reato quando c’è istigazione all’odio e alla violenza, non quando c’è una libera espressione”.

Aggiunge Zan: “Basta capire che con questo ddl noi estendiamo i reati della legge Mancino previsti nel codice penale agli articoli 640 bis e 640 ter, così come succede per ireati di razzismo e di religione”.

Zan interviene anche sulla polemica per i testi delle vecchie canzoni di Fedez accusate di omofobia: “dobbiamo cercare di capirci , la libertà di espressione e di opinione è tutelata dall’articolo 21 della Costituzione, ed è questo che deve guidare per capire che ci si può esprimere liberamente senza incorrere nel reato di omofobia. Anche Salvini dice che se passasse questo ddl non si potrebbe dire che la famiglia è quella formata da mamma e da papà, ma è falso ed è uno strumento usato per affossare la legge. Che, ripeto, prevede il reato quando c’è esplicita istigazione alla violenza e all’odio”.

Dunque il deputato del Pd ci fa capire che gli stessi criteri devono essere validi anche per le espressioni usate dalla gente comune, ovvero non dagli artisti come Fedez. Dice Zan: “Il problema, infatti, è culturale nel nostro Paese, visto che i gay dalla destra sono ancora visti come persone diverse, da curare”. Ma allora quando è che un’espressione viene considerata reato?”Ad esempio quando si dice che i gay devono essere bruciati nei forni”, spiega ancora Zan che conclude “se è per questo ci sono anche persone che dicono che la Terra è piatta ma non per questo sono condannate”.

Gal/int5

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