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Venerdì 16 aprile 2021 - 16:56

Fu ucciso dai nazisti, beatificato il 26 settembre don Fornasini

Lo annuncia l'arcivescovo di Bologna

Città del Vaticano, 16 apr. (askanews) – Don Giovanni Fornasini, “l’angelo di Marzabotto”, sarà beatificato a Bologna domenica 26 settembre. Lo annunciat l’Arcivescovo card. Matteo Zuppi in accordo con la congregazione delle Cause dei Santi.

Parroco di Sperticano, piccola parrocchia della zona di Marzabotto, don Fornasini, riporta l’Anpi, aveva fatto suonare le campane a festa quando, il 25 luglio 1943, Mussolini era stato destituito. Il giovane sacerdote fu vicino ai partigiani della Brigata “Stella Rossa” e, durante l’occupazione, difese la popolazione inerme dalle angherie dei nazisti. Con i suoi coraggiosi interventi, don Fornasini salvò la vita a molti dei suoi parrocchiani. Sfuggito ai primi eccidi, continuò audacemente la sua missione. Mentre dava sepoltura (vietata dai nazisti), ai morti di Casaglia di Caprara, don Fornasini affrontò un ufficiale tedesco, accusandolo apertamente dei delitti compiuti nella zona di Marzabotto; il sacerdote fu immediatamente abbattuto.

La notizia del giorno in cui don Giovanni Fornasini sarà beatificato giunge a completamento di quella del 21 gennaio scorso quando papa Francesco aveva autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto che ha riconosciuto il martirio in odio alla fede di don Fornasini nei giorni successivi alla strage di Monte Sole durante la Seconda guerra mondiale.

“E’ un ulteriore dono che arricchisce la nostra Chiesa – afferma il Card. Zuppi – ed è un segno importante in questo momento di difficoltà e di prova perché come don Fornasini ha vissuto la ‘pandemia’ della guerra anche noi oggi possiamo vivere questo tempo di pandemia prendendo esempio dal suo atteggiamento e dalla sua testimonianza, riconoscendo la forza dell’amore di Dio ed esprimendo vicinanza alla gente”.

“La beatificazione – sottolinea don Angelo Baldassarri, responsabile del Comitato diocesano per la beatificazione di don Giovanni Fornasini – si colloca dentro a un cammino più ampio della Chiesa di Bologna. Nell’eccidio di Monte Sole la storia ci parla e ci interpella anche sull’oggi, sulle cause della violenza e su chi soffre ingiustamente. È una memoria che ci spinge a rinnovare la nostra vita e a riscoprire il centro della fede cristiana. Don Giovanni fu ucciso crudelmente perché la sua carità instancabile era scomoda a chi voleva imporsi con la violenza. Nel suo servizio da parroco erano innumerevoli i gesti di cura verso tutti; nella tensione della guerra don Giovanni non ebbe paura di compromettersi pur di soccorrere e salvare chi era in pericolo. Nella sua crescita aveva vissuto la fatica della povertà, dell’insuccesso e della malattia: fu la scuola che lo condusse a mettersi nei panni degli altri, aiutando tutti come se fossero suoi fratelli”.

La cerimonia di beatificazione, che si svolgerà durante la messa solenne delle ore 16.00, in luogo ancora da definire, sarà presieduta dal Card. Marcello Semeraro, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, e concelebrata dall’Arcivescovo.

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