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Lunedì 15 febbraio 2021 - 11:07

Covid, cordoglio del card. Bassetti per morte di imam di Perugia

"Per lui le differenze non erano religione ma capacità di amare"

Roma, 15 feb. (askanews) – “Ho appreso con tanta tristezza e commozione che il fratello imam Abdel Mohamed Qader ha lasciato questo mondo, sopraffatto dal terribile morbo, che sta particolarmente colpendo la nostra Umbria”. Lo scrive il cardinale arcivescovo di Perugia-Città della Pieve Gualtiero Bassetti nel messaggio rivolto alla famiglia Qader e alla comunità islamica, nell’esprimere il suo profondo cordoglio e quello della Chiesa diocesana.

L’imam di Perugia e Colle Val d’Elsa si è spento a 72 anni dopo aver lottato in terapia intensiva per settimane contro il Covid.

“Ringrazio il Signore per avermi fatto incontrate questo fratello – prosegue il cardinale -, con il quale ancora, soprattutto nei primi anni del mio episcopato perugino, ci siamo tante volte confrontati. Da vero credente e uomo di preghiera ha testimoniato la pace e l’amore fra gli uomini e tante volte abbiamo insieme condiviso le gioie, le sofferenze e i drammi della nostra gente, soprattutto dei poveri e degli ultimi”.

“Per lui – evidenzia il presule – le vere distanze fra uomo e uomo non erano quelle determinate dalla differenza di religione e di credo, ma dalla capacità di amare”.

“Caro Abdel, ti ho ricordato tante volte nella preghiera in questi giorni – ricorda il cardinale a conclusione del messaggio -, perché tu potessi rimanere fra noi, ma sappiamo che ‘le vie dell’Onnipotente non sono le nostre vie e i suoi pensieri distano dai nostri quanto il Cielo dista dalla terra’. Continuerò ad invocare per te Colui che è misericordioso, perché ti doni la ricompensa riservata ai suoi giusti”.

Mohamed Abdel Qader, conosciuto anche come Abu Sumaya, ricorda in una distinta nota l’Unione delle comunità e organizzazioni islamiche d’Italia, era uno dei fondatori della stessa Ucoii ed era membro del Consiglio dei Saggi. Medico in pensione, arrivato a Perugia negli anni settanta, ha speso la sua vita al servizio della comunità di Perugia e del dialogo interreligioso, promuovendo e partecipando ai più significativi incontri nazionali e internazionali. L’Unione si stringe nel dolore dei famigliari e porge le sue sentite condoglianze a loro e a tutta la Comunità Islamica italiana. “Ad Allah apparteniamo e a Lui facciamo ritorno. Che Iddio lo accolga nei più alti livelli del paradiso e usi a lui, ai suoi famigliari e a tutti noi la Sua immensa misericordia”.

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