Header Top
Logo
Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Politica
  • Clima, saluto del Papa a primo vertice con inviato di Biden

colonna Sinistra
Lunedì 25 gennaio 2021 - 15:30

Clima, saluto del Papa a primo vertice con inviato di Biden

Video-messaggio del cardinale Parolin a nome di Francesco
Clima, saluto del Papa a primo vertice con inviato di Biden

Città del Vaticano, 25 gen. (askanews) – Serve “una cooperazione internazionale più forte” nel contrasto al cambiamento climatico: lo afferma a nome del Papa il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, al primo vertice internazionale sul clima al quale interviene anche il nuovo rappresentante degli Stati Uniti dopo l’insediamento di Joe Biden, John Kerry.

Uno dei primi atti del neoeletto presidente Biden è stato rientrare nell’accordo di Parigi sul clima dopo la decisione del predecessore Donald Trump di uscirne. Un accordo che il Papa dell’enciclica “laudato si'” aveva personalmente sostenuto. All’apertura del Climate Adaptation Summit che, sotto l’egida Onu, viene “ospitato” online dall’Olanda, oggi, parlano sia John Kerry, ex Segretario di Stato ed ex candidato alla presidenza Usa, che il vicepremier cinese Han Zheng.

“Non si può ottenere nulla lavorando da soli. La pandemia Covid-19 lo insegna molto bene”, ha detto il cardinale Parolin che ha esordito salutando i partecipanti “a nome di Papa Francesco” e assicurando la “vicinanza, il sostegno e l’incoraggiamento” del Pontefice. “Come affermato da Papa Francesco all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, lo scorso settembre”, ha proseguito il poporato veneto, “siamo di fronte a una scelta tra due possibili strade. Un percorso porta al consolidamento del multilateralismo come espressione di un rinnovato senso di corresponsabilità globale, una solidarietà fondata sulla giustizia e il raggiungimento della pace e dell’unità all’interno della famiglia umana, che è il piano di Dio per il nostro mondo. L’altra strada enfatizza l’autosufficienza, il nazionalismo, il protezionismo, l’individualismo e l’isolamento (… che) sarebbe certamente dannoso per l’intera comunità, provocando ferite autoinflitte a tutti. Non deve prevalere”.

Il cardinale Parolin ha notato che oltre alle iniziative di mitigazione dell’effetto serra è necessario prumuovere l’adattamento in particolare aiutando le popolazioni più povere che “sono le meno responsabili per il riscaldamento globale ma sono quelle che ne sono più probabilmente colpite”. Le attività di mitigazione e adattamento “chiedono una cooperazione internazionale più forte – ha detto il cardinale Segretario di Stato – per uno sviluppo sostenibile a basse emissioni di carbonio, nonché per investire nel rafforzamento delle tecnologie e della resilienza e nel trasferirle a condizioni eque, in particolare nei paesi più vulnerabili. Possiamo fare della risposta al cambiamento climatico un’opportunità per migliorare le condizioni di vita generali, la salute, i trasporti, l’energia e la sicurezza e per creare nuove opportunità di lavoro. Questo compito è difficile e complesso, ma sappiamo di avere la libertà, l’intelligenza e la capacità di guidare e dirigere la tecnologia e di metterla al servizio di un altro tipo di progresso: più umano, sociale e integrale. Dovremmo anche dimostrare che abbiamo la volontà politica e la motivazione per portare avanti questo impegno lungimirante. Ci troviamo di fronte a una sfida epocale a beneficio del bene comune. Non abbiamo altra alternativa che fare ogni sforzo per attuare una risposta collettiva responsabile, senza precedenti, intesa a lavorare insieme per costruire la nostra casa comune, ha concluso Parolin augurando, ancora a nome del Papa, gli auguri per il successo dell’incontro.

CONDIVIDI SU:
articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra

Torna su