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Mercoledì 13 gennaio 2021 - 19:02

Via le ministre Bellanova e Bonetti. Alcune cose che ha detto Renzi

Fuori anche Scalfarotto
Via le ministre Bellanova e Bonetti. Alcune cose che ha detto Renzi

Roma, 13 gen. (askanews) – Matteo Renzi in conferenza stampa alla Camera ha annunciato “le dimissioni di Teresa Bellanova, Elena Bonetti e Ivan Scalfarotto come da lettera inviata al presidente del Consiglio”.

“Sono momenti difficili, chi sa la fatica che si fa a dimettersi sa che ci vuole grande coraggio e libertà interiore. E’ più difficile lasciare una poltrona che non aggrapparsi a difesa status quo”, ha anche detto Renzi. Che ha aggiunto: “La crisi politica non è aperta da Iv, è aperta da mesi. E il salto di qualità non lo ha chiesto Iv, lo hanno chiesto anche altre forze”.

Tra le altre cose dette da Renzi: “Nessuna pregiudiziale né sui nomi né sulle formule, l’unica pregiudiziale è che noi non faremo mai i ribaltoni e non daremo mai vita a governo con le forze della destra anti europeista”, mai con Salvini.

“Fiducia incrollabile nel presidente della Repubblica, nella sua persona e nel suo ruolo di arbitro”.

“Voteremo a favore dello scostamento di Bilancio, voteremo le misure anti-Covid e saremo dalla parte del governo per il decreto Ristori: siamo pronti a questo ma non ad altro, non siamo pronti a restare aggrappati al proprio incarico. Siamo pronti a dare una mano, a parlare con tutti senza ideologie, non stiamo facendo niente di irresponsabile ma se c’è una crisi politica la si affronta nelle sedi istituzionali”.

“Noi abbiamo fatto una grande battaglia sui fondi europei, ci hanno detto che eravamo dei pierini poi ci hanno fato ragione”, sono stati fatti dei passi avanti ma “rimane un grande problema, perché non si prende il Mes”, “è da irresponsabili”.

“La timidezza con cui sono state condannate le recenti manifestazioni di Washington e il loro mandante rappresentano per noi un vulnus, chiediamo che vengano rispettate le regole democratiche”.

“Ci vuole coraggio a lasciare un ministero e dimettersi”, “se le forze politiche dell’attuale maggioranza hanno voglia di affrontare i temi che sono sul tappeto da mesi lo facciano, ma senza rinviare ancora, senza continui giochi di parole e rinvii. La democrazia ha delle forme e se non vengono rispettate come accaduto allora qualcuno deve avere il coraggio di dire anche per gli altri che il re è nudo”.

“Il punto non è qual è lo sbocco della crisi, noi non abbiamo problemi, siamo liberi, possiamo stare in maggioranza se ci vogliono, ma se ci vogliono in maggioranza non ci prendono come segnaposto”.

“Siamo gli unici che i posti li lasciano”; “non ci interessa il nostro destino ma il Paese” però “le questioni vere sono: li mettiamo i soldi sulla sanità? Li sblocchiamo i cantieri? La politica è fare le cose non parlarne, se parli bene ti crescono i followers ma aumentano i disoccupati, l’indice di simpatia è populismo…”.

Red/Int2

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