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Giovedì 17 dicembre 2020 - 12:02

Conte e Di Maio a Bengasi per la liberazione dei pescatori, bagarre in Senato

Centrodestra all'attacco
Conte e Di Maio a Bengasi per la liberazione dei pescatori, bagarre in Senato

Roma, 17 dic. (askanews) – Bagarre in aula al Senato sulla liberazione dei pescatori italiani sequestrati in Libia dove il premier Giuseppe Conte e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio sono volati questa mattina. “Quella di oggi – ha detto il leader della Lega Matteo Salvini – deve essere una giornata di festa per tutti, senza distinzioni politiche e partitiche. Sottolineo una preoccupazione che spero si riveli infondata: l’operazione che sta andando a compimento, anche se serve estrema cautela e riservatezza, non è stata portata avanti da una parte politica ma dall’intelligence che vigila sulla sicurezza del nostro paese”.

“La mia seppur breve esperienza al governo – ha aggiunto – mi insegna che queste operazioni si annunciano a pescatori rientrati in Italia. Spero di essere smentito, ma non vorrei che un’operazione cui lavoravano da settimane i nostri servizi di sicurezza venga messa a rischio dalla smania comunicativa di qualcuno che decide cosa deve dire e non dire Conte. Ogni riferimento a Casalino è casuale e voluto. Si tratta di un’operazione delicata di cui qualcuno si sta occupando da settimane perché certe cose prima si fanno, poi si annunciano. Se l’operazione andrà a buon fine, grazie ai nostri servizi, è squallido, vergognoso e irrispettoso che perfino sui giornali si legga che oggetto di verifica siano le nomine dei vertici dei servizi. È una cosa indegna di una democrazia sviluppata. Viva chi lavora in silenzio senza danneggiare gli sforzi altrui”.

Il senatore di Fi Maurizio Gasparri è intervenuto esprimendo “grande gioia” ma allo stesso tempo osservando: “Vorremmo capire dal governo se la presenza del premier e di Di Maio non abbia comportato accordi politici di varia natura, connessi anche a tematiche di sicurezza nel Mediterraneo e capire qualcosa su eventuali impegni assunti dall’Italia”. Pier Ferdinando Casini, senatore delle Autonomie, ha sottolineato che “non ci sono cappelli da mettere su questa liberazione” mentre il senatore di Fdi Giovan Battista Fazzolari ha attaccato il governo: “Siamo felici che questa detenzione finisca ma quest’aula non può non ricordare l’umiliazione che il governo di inetti ha inflitto alla nostra nazione. Oggi Conte e Di Maio volano a Bengasi e mi auguro nessuno voglia vantarsi di aver riportato i pescatori in Italia. È stata una figuraccia internazionale. Ci auguriamo non si rivendano questa vergogna come una vittoria”.

Luc/Int9

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