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Venerdì 10 luglio 2020 - 11:22

Il Mose va completato entro quest’autunno (Conte)

"Non siamo qui in passerella"
Il Mose va completato entro quest’autunno (Conte)

Roma, 10 lug. (askanews) – “Questo Mose va completato e dobbiamo fare in modo che il prossimo autunno inverno ci sia uno strumento di salvaguardia. Siamo qui augurandoci che questa opera possa funzionare e rispondere all’obiettivo per cui è stata progettata”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte intervenendo a Venezia alla cerimonia di innalzamento delle paratoie del Mose.

“Non siamo qui per una passerella ma per un test: vedremo insieme l’innalzamento di 78 paratoie e la chiusura contemporanea di tutte le bocche di porto. E’ una poderosa opera che attende da anni il completamento. E’ nata tra tante polemiche per un obiettivo concreto per quanto visionario di salvaguardare Venezia dall’acqua alta”, ha aggiunto.

“La completeremo nel 2021” ma “abbiamo anticipato i tempi: se il funzionamento risponderà alle aspettative nel prossimo autunno avremo quello che abbiamo promesso anche in anticipo rispetto al 2021”, ha aggiunto.

Il premier ha quindi parlato delle contestazioni dei movimenti di protesta. “Ci sono movimenti di protesta, la mia sicurezza era preoccupata. Io ho detto ‘andiamo’: è giusto ci sia una visione dialettica. Dico a chi protesta, ai cittadini e agli intellettuali che hanno perplessità: concentriamoci sull’opera, auguriamoci tutti che funzioni”. “L’opera – ha ricordato Conte ha attirato su di sé tante critiche e dibattiti, è stata avversata e auspicata, rallentata nella sua esecuzione. Si sono addensati cari episodi di corruzione e malaffare che ne hanno compromesso il funzionamento. Sono episodi deprecabili, non dimentichiamo nulla ma ora concentrarci sull’obiettivo”.

“Adesso – ha poi proseguito Conte – ci dedicheremo alla struttura che dovrà coordinare tutti i lavori a cui parteciperanno tutti gli stakeholders, gli enti locali perché c’è da lavorare al finanziamento e alla manutenzione di quest’opera. Non ci distraiamo dai problemi pratici. Anzi vogliamo che già questo intervento, questo strumento possa trovare collocazione in sede di conversione del decreto semplificazione. Dobbiamo affrettarci, non dobbiamo farci trovare impreparati”.

Luc/Int11

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