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Mercoledì 8 luglio 2020 - 20:15

Gestione Ponte Genova ad Aspi, è bufera. Conte: “Assurdo, risolviamo”

M5s chiede revoca subito, ma Salvini accusa: "Bugiardi e ridicoli"
Gestione Ponte Genova ad Aspi, è bufera. Conte: “Assurdo, risolviamo”

Roma, 8 lug. (askanews) – La gestione del nuovo Ponte di Genova ad Autostrade per l’Italia fa scoppiare la bufera politica. Il M5s attacca e chiede che sia rispettata la “promessa” dell’uscita dei Benetton dalla gestione delle Autostrade, mentre il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in imbarazzo, si schiera con i familiari delle vittime e assicura che la vicenda “assurda” sarà risolta entro la settimana.

La notizia dell’assegnazione ad Aspi arriva di prima mattina e viene confermata dalla stessa ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli, che ha firmato la lettera inviata al sindaco Bucci. “Ovviamente in questa fase – spiega De Micheli – il concessionario è Aspi e questa vicenda è soggetta a una fase, dopo questo percorso, sulla revoca (della concessione) e sulle manutenzioni. In questa fase questa è l’opzione e ho firmato e inviato”. Peraltro, fa sapere Autostrade, “dallo scorso gennaio, Aspi sta lavorando” per “facilitare l’entrata in esercizio del nuovo viadotto” per il quale si è fatta “carico della totalità delle spese di demolizione e costruzione”.

Immediata la presa di posizione del Movimento 5 stelle. “Il Ponte di Genova non deve essere riconsegnato nelle mani dei Benetton”, tuona il capo politico Vito Crimi, mentre il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ricorda che ai cittadini è stato “promesso” che “i Benetton non avrebbero più gestito le autostrade” e “tantomeno il ponte” e le “promesse ora vanno mantenute”. E anche se il viceministro delle Infrastrutture pentastellato Giancarlo Cancelleri assicura che l’assegnazione è “temporanea”, le opposizioni vanno all’attacco. “Cosa non si fa – ironizza Matteo Salvini – per salvare la poltrona… Cinque Stelle ridicoli e bugiardi, due anni di menzogne e tempo perso: colpa di Salvini anche questo?”. Fabio Rampelli (Fdi) chiede dimissioni e dice: “Basta prendere in giro gli italiani. Non si può sempre fare il partito di lotta e di governo. Sulla concessione rinnovata ai Benetton si consuma l’ennesimo intollerabile gioco delle parti tra il Pd e il Movimento 5 stelle”.

Anche nella maggioranza, però, il tema agita le acque. Per Italia viva “sul Ponte di Genova tutti i nodi oggi sono venuti al pettine” perchè sono state scelte “facili scorciatoie demagogiche”, mentre Loredana De Petris (Leu) parla di un “insulto per le vittime di quella tragedia, per i genovesi e per tutti gli italiani” e ribadisce che “l’unica soluzione è la revoca. Ma è ora di smetterla con i rinvii e le indecisioni”.

In questa situazione il presidente del Consiglio deve intervenire da Madrid per cercare di spegnere le polemiche e lo fa non nascondendo un certo fastidio. “Ho letto una dichiarazione della portavoce del comitato delle vittime” del crollo del Ponte Morandi e “concordo con il comitato”, ha detto, assicurando che la questione sarà risolta entro pochi giorni. “Sono stato molto chiaro, ho detto ai ministri competenti che il dossier va chiuso – ha proseguito Conte -. Vorrei poter chiudere ad horas, entro la settimana, non vorrei andare oltre. E’ una situazione paradossale e che rischia di diventare assurda”.

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