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Giovedì 29 marzo 2018 - 13:09

Battezzato a Napoli il movimento “Sud Protagonista”

Presentato il coordinamento cittadino, Luigi Ferrandino portavoce

Napoli, 29 mar. (askanews) – E’ Luigi Ferrandino il portavoce del movimento politico “Sud Protagonista”. Avvocato penalista, noto per essere il difensore della famiglia della piccola Angela Celentano, scomparsa in una gita sul Monte Faito, e di altri noti casi giudiziari. E’ stato presentato, stamani, in conferenza stampa, dal Segretario Federale, Salvatore Ronghi, insieme con gli altri componenti del Coordinamento cittadino di Napoli. Ne fanno parte: Anna Merolla, artista e insegnante di canto; Carmela Pisacane, avvocato civilista; Imma Guariniello, docente di scuola superiore; Maria Flocco, imprenditrice; Sabino De Micco, sindacalista; Pasquale Pollio, fondatore del Comitato “Due Sicilie”.Infine, Gennaro Esposito, 15 anni, nominato responsabile del movimento giovanile di “Sud Protagonista”.

“Da oggi nasce ‘Protagonisti per Napoli’, una comunità composta da professionisti, imprenditori e lavoratori, che, orgogliosi della propria identità napoletana, vogliono smascherare e fare emergere i disastri compiuti da De Magistris e il qualunquismo di chi, pur raccogliendo voti, non è in grado di fare una proposta reale per Napoli. Attraverso la nostra rete sociale e riaprendo il dialogo con la città, sarà elaborato un ‘manifesto per la rinascita di Napoli’, che è il nostro progetto politico per tirare fuori la città da questa fase di oscurantismo” – ha detto Ronghi.

“E’ incredibile che un Sindaco, ex magistrato, possa incitare la città contro un’istituzione come la Corte dei Conti che avrebbe avuto l”ardire’ di evidenziare un falso in bilancio – ha sottolineato Ferrandino – e che un Sindaco possa emettere un’ordinanza con la quale favorisce l’apertura senza selvaggia dei baretti a danno dei napoletani che abitano nel centro della città, area del tutto abbandonato alle scorribande notturne delle baby gang”.

“Dobbiamo recuperare con orgoglio la nostra napoletanità – ha sottolineato Merolla – , è paradossale il fatto che l’Unesco riconosca l’arte della pizza, che è nota nel mondo insieme con la canzone classica napoletana, ed il Sindaco di Napoli ha cancellato totalmente la musica e la canzone classica napoletana da suo programma. Il nostro obiettivo è rilanciare la musica napoletana ripristinando due grandi eventi che potrebbero attrarre tantissimo turismo come la Piedigrotta e il Festival di Napoli”.

“La priorità per questa città resta il lavoro” – ha aggiunto De Micco – per il quale “non è affatto vero che il Comune non può fare alcunchè in merito. Necessita che il Sindaco, anziché darsi da fare solo per ripianare i debiti prodotti da egli stesso, rilanci la proposta di un patto per il lavoro per Napoli perché l’emergenza occupazionale nella nostra città è emergenza nazionale”. “Per far fronte e prevenire fenomeni drammatici come il bullismo e le baby gang occorre puntare sull’istruzione e sull’educazione in famiglia e nella scuola” – ha evidenziato Guariniello – per la quale “questo è uno dei punti fondamentali del nostro progetto politico che ci porta a creare un forte legame con le scuole e con le Università”. “Da ‘Capitale del Sud’, Napoli è stata ridotta a fanalino di coda per vivibilità, occupazione e sicurezza – ha rimarcato Pollio – , il Comune non ha saputo cogliere neppure la grande opportunità dei flussi turistici che, spontaneamente, sono arrivati a Napoli perché attratti dalle bellezze storiche e culturali e dalla crisi internazionale del terrorismo, ma che sono delusi dalla mancanza di servizi, a cominciare dal trasporto pubblico e dai necessari arredi urbani per rendere la città vivibile”.

“Mi sono resa conto che non è giusto impegnarsi solo ed esclusivamente nella propria attività professionale mentre la città muore – ha affermato Pisacane – ed, orgogliosa della mia vita vissuta in una delle periferie più periferiche della città, intendo dare il mio contributo affinchè l’intero perimetro cittadino sia città, e non solo ‘Piazza del Plebiscito’, e per procedere alla delocalizzazione nelle periferie di Napoli anche di quelle strutture per il tempo libero e creare una serie di parchi a tema affinchè il turismo non resti solo ed esclusivamente nei, seppur prestigiosi, Decumani”. (Segue)

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