Header Top
Logo
Lunedì 29 Novembre 2021

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Politica
  • Cybercrime, manette a Roma: spiati sul web Renzi e Istituzioni

colonna Sinistra
Martedì 10 gennaio 2017 - 12:10

Cybercrime, manette a Roma: spiati sul web Renzi e Istituzioni

La Polizia postale ha arrestato fratello e sorella manager residenti a Roma e noti nell'alta finanza romana
20170110_121008_B8010DAC

Roma, 10 gen. (askanews) – Sono accusati di aver ‘spiato’ ancheil sito dell’ex premier Matteo Renzi e dello stesso Partito democratico l’ingegnere nucleare di 45 anni, Giulio Occhionero e la sorella Francesca Maria, 49 anni, entrambi residenti a Londra ma domiciliati a Roma, molto noti nel mondo dell’alta finanza capitolina. Nel provvedimento di arresto eseguito dalla Polizia postale su indicazione della Procura di Roma si fa riferimento adiversi portali web di interesse istituzionale, tra cui quello della Banca d’Italia, della Camera e del Senato. Spiati anche l’ex premier e senatore a vita Mario Monti e il presidente della Bce Mario Draghi.

In un passo ilgip Maria Paola Tomaselli scrive che gli Occhionero “al fine ditrarne per sè o per altri profitto o di recare ad altri un dannoaccedevano abusivamente a caselle di posta elettronica protettedalle relative password di accesso sia personali cheistituzionali appartenenti a professionisti del settore giuridicoeconomico nonchè a numerose autorità politiche e militari distrategica importanza o di sistemi informatici protettiutilizzati dallo Stato e da altri enti pubblici”.

L’inchiesta è stata coordinata dal procuratore aggiuntoFrancesco Caporale e dal pm Eugenio Albamonte. Secondo le accusei due indagati agivano “mediante l’installazione abusiva daremoto nei relativi sistemi informatici e telematici del malwareEyepiramid idoneo a intercettare chiavi di accesso username epassword”. I reati contestati sono quelli di procacciamento dinotizie concernenti la sicurezza dello Stato, accesso abusivo asistema informatico aggravato e intercettazione illecita dicomunicazioni informatiche o telematiche. I due provvedimenti dicustodia cautelare in carcere sono stati eseguiti nell’ambito diuna complessa attività di indagine condotta dal Centro Nazionale Anticrimine Informatico della Polizia postale.

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
[an error occurred while processing this directive]
Torna su