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Fdi chiede che il 17 marzo diventi Festa nazionale per legge

Malan: data in cui riconoscersi. Foti: collante per tutti gli italiani

MAR 17, 2023 -

Roma, 17 mar. (askanews) – Due testi gemelli, una proposta di legge alla Camera e un disegno di legge (come da denominazione regolamentare) al Senato, per fissare il 17 marzo come festa nazionale. Proprio oggi, quando ricorre la Giornata dell’Unità nazionale, Fratelli d’Italia ha presentato le sue proposte legislative in una conferenza stampa introdotta dal responsabile dell’organizzazione del partito, Giovanni Donzelli. Si tratta, ha spiegato, di “una data che ci unifica, che consente a tutti di sentirci rappresentati come figli di questa nazione”. Lucio Malan, capogruppo al Senato di FdI, ha ricordato come “tutte le nazioni di recente indipendenza o unificazione, noi siamo a 160 anni, hanno la festa in quel giorno. In Italia non c’era, questa non è classificata come festività nazionale, ma è una data in cui tutti gli italiani possono riconoscersi”. “Vi ricorderete – ha detto dal canto suo Tommaso Foti, presidente dei deputati di FdI – quando c’è stato il 150mo anniversario dell’Unità d’Italia. Fu un momento magico ma poi questo giorno passa un po via, ci si dimentica che è la festa più importante per una nazione che raggiunge finalmente la sua unità nazionale. Noi, come destra politica, riteniamo che venga prima di ogni altra cosa. Ci si riconosce in una bandiera e in una vicenda politica che ha attraversato il nostro Risorgimento ed è andata a compimento”. A giudizio di Foti questa festività “potrà fungere indubbiamente da collante, per essere gli italiani sempre più uniti attorno a un mondo di idee e di valori nei quali si riconoscono”. Oltre a elevare la ricorrenza dell’Unità al rango di festa nazionale, il testo, all’articolo 2, prevede che nella giornata del 17 marzo di ciascun anno nelle scuole di ogni ordine e grado siano “promosse iniziative e incontri celebrativi finalizzati ad informare e a suscitare la riflessione sulle vicende che hanno condotto all’Unità nazionale, alla scelta dell’inno di Mameli e della bandiera nazionale. È altresì favorita l’organizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti, da parte di istituzioni e di enti, per rinnovare e conservare la memoria di tali eventi. Lo Stato, le regioni e gli enti locali promuovono iniziative volte a valorizzare e a celebrare tali eventi, i luoghi e il patrimonio artistico e culturale a essi direttamente connessi”. Pol/Bar/Int13