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Mercoledì 31 agosto 2022 - 12:21

La lingua romena festeggiata in Italia da oltre un mln di persone

Concorsi, concerti e campagne di promozione lettura in lingua madre

La lingua romena festeggiata in Italia da oltre un mln di persone
Roma, 31 ago. (askanews) – Oggi, 31 agosto, si festeggia La Giornata della Lingua Romena, celebrata ogni anno in Romania, Repubblica Moldova e dalla diaspora dei due Paesi. In Italia vive la comunità più numerosa dei romeni all’estero: le ultime statistiche parlano di 1.076.412 cittadini romeni residenti, ai quali si aggiungono circa 130.000 cittadini moldavi. Per celebrare la Giornata della lingua romena, l’Associazione “Villaggio Romeno” di Pavona, alle porte di Roma, ha organizzato una Festa dedicata alla lingua madre.


Un concorso con 30 concorrenti provenienti da tutta Italia, una campagna di donazione con oltre 800 volumi in romeno, destinati alla comunità della Penisola e sei giornate di festa: ecco solo alcuni dei dettagli dell’evento “Le giornate della lingua romena”. Si tratta della prima edizione della manifestazione, che si è conclusa domenica 28 agosto, a Villa Fornarola di Pavona, con un eccezionale concerto di musica folk avendo come protagonisti artisti romeni e italiani.



“Per chi abita lontano da casa, la Giornata della lingua made si festeggia ogni giorno, quando fai una preghiera al mattino, quando accarezzi il tuo figlio, quando gli racconti della tua infanzia dai nonni, del paesino d’origine e anche quando metti in tavola un piatto con cibo tradizionale, fatto secondo la ricetta della mamma o della nonna. La festeggiamo ogni volta che apriamo un libro scritto nella nostra dolce lingua. Non puoi non amarla, ovunque tu sia, perché, parlandola, ti senti a casa”, si legge nel testo premiato, scritto dalla poetessa romena Lacramioara Maricica Nita. Alla sezione Junior, il premio è stato assegnato a Kevin (5 anni). Al concorso, diviso in due sezioni (Adulti e Junior) i concorrenti hanno partecipato mandando un contributo creativo (video, disegno testo) rispondendo alla domanda “Cosa significa per me la lingua romena?”


All’evento, realizzato in collaborazione con l’Ispettorato Scolastico del distretto di Mures – Romania e il Cenacolo letterario romeno di Roma, hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni diplomatiche, ecclesiastiche, culturali ed educative di entrambi i Paesi: Mariana Olteanu (Console presso il Consolato Generale di Romania a Roma), che ha portato il saluto dell’Ambasciatrice Gabriela Dancau, padre Daniel Surubaru, da parte della Diocesi ortodossa romena in Italia, prof. dr. Sabin Gavril Pascan (Ispettore General Scolastico del distretto di Mures), prof. Dana Maria Bendris (direttrice della scuola secondaria “Friedrich Schiller” di Târgu Mures) e Valeriu Barbu (scrittore, Cenacolo di Roma). Sul palco si sono esibiti artisti e poeti romeni e italiani, riuniti simbolicamente “sotto la cupola della lingua romena, nella Città Eterna”.



“La lingua romena è una risorsa preziosa, un tesoro che va custodito e tramandato alle generazioni più giovani, anche se siamo lontani dal nostro paese. E’ un legame con le proprie origini, per questo è importante che, in Italia, i genitori insegnino ai loro figli la loro lingua”, è stato il messaggio trasmesso durante gli interventi che hanno emozionato il pubblico presente in sala.


Parte integrante della manifestazione è stata la campagna “Libri in regalo ai bambini romeni d’Italia”, iniziata dall’Ispettorato scolastico generale del distretto di Mures. Più di 800 libri di letteratura romena, letteratura italiana e internazionale in lingua romena, dizionari e manuali sono stati portati a Pavona a l’Associazione Villaggio Romeno, che ha iniziato la distribuzione alle famiglie di connazionali presenti sul territorio della Capitale. La campagna di donazione di libri continuerà durante le prossime settimane, con la collaborazione delle parrocchie e delle Associazioni di romeni del Lazio.



Il momento più atteso della giornata di domenica, 28 agosto, è stato il concerto di musica folk con protagonisti la band romena Emisfera ed Evandro Rossetti, accompagnato dal figlio Luca (voce e chitarra). Hanno recitato brani sulla lingua romena Lacramioara Maricica Nita e Camelia Morda Baciu, scrittrici romene che vivono in Italia e due rappresentanti delle nuove generazioni, le giovani Irina Mitrof e Theodora Surubaru. Roberto Alessandrini, del gruppo storico Legio II Parthica Severiana Albana, ha presentato un interessante intervento storico, sulla presenza dei daci nella legione romana di stanza proprio nell’attuale territorio di Albano.


Evandro Rossetti, nato a Roma da madre romena, è un cantautore conosciuto e apprezzato in Romania. Dentista di professione, ha vissuto a Bucarest negli anni ’70, dove è diventato uno dei primi membri del “Cenaclul Flacara”, uno dei circoli culturali e artistici più importanti d’Europa. È autore di “Cosma Racoare”, brano in lingua romena tra quelli che hanno rivoluzionato la musica folk romena. Nel 2010 ha pubblicato l’album “Cosma Racoare… Si Alte Povestiri”. Luca Rossetti, che ha ereditato da suo padre l’amore per la Romania e la passione per la musica ha collaborato all’album per quanto riguarda i cori. Lo spettacolo è stato presentato da Lucia Ileana Pop, insegnante di lingua romena in Italia.


“Voglio ringraziare tutti coloro che hanno partecipato all’evento e, in particolare, i rappresentanti delle associazioni romene presenti, gli amici e i sostenitori provenienti dall’Italia e dalla Romania. Credo che un premio simbolico lo meriti la nostra comunità, dei romeni in Italia, fatta da grandi lavoratori, da persone che hanno sempre nel cuore la loro terra d’origine” ha dichiarato l’organizzatrice Luciana Ludusan.


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