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Venerdì 1 luglio 2022 - 15:24

Il Vaticano ha venduto a 186 milioni di sterline il palazzo di Londra

Le perdite erano state calcolate dall'Apsa tra 66 e 150 milioni

Il Vaticano ha venduto a 186 milioni di sterline il palazzo di Londra
Città del Vaticano, 1 lug. (askanews) – Il palazzo al centro di Londra al centro di un processo tuttora in corso in Vaticano per una compravendita-truffa è stato finalmente venduto “con un incasso complessivo di 186 milioni di sterline” (pari a 214 milioni di euro) senza intaccare le offerte versate alla Sede apostolica da tutto il mondo, il cosiddetto Obolo di San Pietro.


“Nei giorni scorsi l’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica ha ultimato la vendita a Bain Capital del palazzo in 60 Sloane Avenue a Londra, con un incasso complessivo di 186 milioni di Sterline. La Segreteria per l’Economia ha seguito l’intera procedura nelle sue varie fasi”, rende noto l’Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica (Apsa).



Nell’ottobre del 2020, il presidente dell’Apsa, mons. Nunzio Galantino, aveva detto in una intervista ad Avvenire che le perdite per l’affare immobiliare di Sloane Avenue oscillano, “secondo stime indipendenti”, fra un minimo di 66 e un massimo di 150 milioni di sterline (73 e 166 milioni di euro rispettivamente).


“Le perdite riscontrate rispetto a quanto speso per l’acquisto dell’immobile”, precisa oggi l’Apsa, “sono state conferite alla riserva della Segreteria di Stato, senza che in nessun modo in questa circostanza sia toccato l’Obolo di San Pietro, e con esso le donazioni dei fedeli”.



“Per garantire la trasparenza e l’indipendenza del processo di valutazione, la Santa Sede si è avvalsa dell’assistenza del Broker immobiliare Savills, selezionato al termine di una procedura di gara avviata nel gennaio 2021 sotto la vigilanza di advisor immobiliari. Nel settembre del 2021 l’APSA ha ricevuto un primo round di 16 offerte, oggetto di due diligence nei mesi successivi, seguito da un secondo round di 3 offerte, anch’esse oggetto di opportuni accertamenti. L’operazione si è perfezionata nei mesi scorsi con la scelta del compratore e, infine, con l’atto di compravendita”.


Al tribunale vaticano prosegue, intanto, il processo nato dalle indagini sulla compravendita del palazzo, che vede tra gli imputati il cardinale Angelo Becciu, Sostituto agli affari generali all’epoca in cui la Segreteria di Stato vaticana decise l’acquisto del palazzo nell’esclusivo quartiere londinese di Chelsea, oltre ad una serie di funzionari vaticani, broker e finanzieri.



Ska/Int13


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