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Giovedì 23 giugno 2022 - 18:38

Borrell: a Kaliningrad il traffico delle merci non è bloccato, ci sono controlli

Ma daremo nuove linee guida "intelligenti" per applicare sanzioni

Borrell: a Kaliningrad il traffico delle merci non è bloccato, ci sono controlli
Bruxelles, 23 giu. (askanews) – Le autorità lituane non stanno “bloccando” le merci in transito lungo il corridoio sul proprio territorio che collega l’exclave russa di Kaliningrad, sul Mar Baltico, alla Bielorussia e alla Russia, ma stanno solo effettuando dei controlli sulle merci per assicurarsi che non vengano aggirate le sanzioni Ue, secondo quanto prevedono in materia le linee guida della Commissione europea. C’è modo, tuttavia, di rendere i controlli più “intelligenti” in modo che non finiscano per impedire effettivamente il traffico. Lo ha detto questo pomeriggio l’Alto Rappresentante per la Politica estera e di sicurezza dell’Ue, Josep Borrell, rispondendo ai giornalisti a margine del Consiglio europeo a Bruxelles.


In Lituania, ha spiegato Borrell, “non c’è un blocco.



L’amministrazione lituana sta applicando le linee guida della Commissione sulle sanzioni. Noi vogliamo controlli che impediscano qualunque tipo di aggiramento delle sanzioni ma che allo stesso tempo non impediscano il traffico”.


La Commissione e il Servizio di azione esterna dell’Ue, ha continuato l’Alto Rappresentante, “rivedranno queste linee guida in modo da chiarire che non vogliamo bloccare o impedire il traffico tra Russia e Kaliningrad, ma solo impedire aggiramenti delle sanzioni. Entrambe le cose dovrebbero essere possibili e ci stiamo lavorando”, in modo da risolvere la questione si spera “il più presto possibile”.



“Chiariamo – ha insistito Borrell – che non c’è un blocco, ma ci sono controlli su alcune merci, che vanno svolti in modo intelligente, senza bloccare il traffico tra Kaliningrad e la Russia”.


I russi nei giorni scorsi hanno accusato le autorità lituane di aver bloccato il corridoio e hanno minacciato una risposta “non diplomatica”. Da parte dell’Ue si tende a minimizzare la vicenda, ma c’è la preoccupazione di evitare il rischio di un ‘overshooting’ nell’applicazione delle sanzioni, un eccesso di zelo che potrebbe provocare un’escalation di reazioni russe in un paese appartenente all’Ue e alla Nato.



Loc/Afe/Int14


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