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Martedì 21 giugno 2022 - 13:40

Uzbekistan, 48.000 proposte da cittadini per riforma costituzione

Lo ha detto Presidente incontrando Commissione: "Necessità oggettiva"

Uzbekistan, 48.000 proposte da cittadini per riforma costituzione
Roma, 21 giu. (askanews) – La Commissione Costituzionale creata lo scorso maggio dalle due Camere del parlamento uzbeko ha ricevuto 48.492 proposte dai cittadini, a indicare che “la riforma costituzionale rappresenta una necessità oggettiva”. Lo ha sottolineato il presidente Shavkat Mirziyoyev nell’incontro avuto ieri con la Commissione, precisando che “tutte le proposte sono state esaminate dalla Commissione Costituzionale, discusse attentamente e sono attualmente all’esame della Camera Legislativa”.


Come ricorda l’ambasciata uzbeka in una nota, la Costituzione oggi in vigore è stata adottata l’8 dicembre 1992. Secondo il presidente, la nuova Costituzione dovrà garantire una “solida base giuridica e una garanzia affidabile di strategie a lungo termine per lo sviluppo e la prosperità” del paese.



Nella nota si precisa che Mirziyoyev ha avanzato diverse proposte da inserire nella Carta, tra cui: una disposizione sulla proibizione della pena di morte in Uzbekistan; garantire a ogni cittadino il diritto alla libertà di movimento, soggiorno o scelta della residenza in tutto il Paese (abolizione del cosiddetto “propiska”, ossia autorizzazione di residenza); garantire il diritto di partire e tornare liberamente nel paese; assicurare l’inviolabilità e la tutela della privacy; tutelare i diritti dei cittadini all’alloggio, garantirne l’inviolabilità, e che nessuno venga privato dell’alloggio senza la decisione del tribunale.


E ancora: rafforzare le garanzie costituzionali per la tutela della proprietà privata; rimuovere tutte le barriere e gli ostacoli allo sviluppo dell’imprenditorialità; creare tutte le condizioni per la libera circolazione di beni, servizi, lavoro e risorse finanziarie nel paese, e per lo sviluppo del commercio interno e internazionale; garantire la tutela dei diritti umani sul posto di lavoro e salari dignitosi; vietare il licenziamento e la riduzione del salario alle donne perchè in attesa di un figlio o alla nascita di un figlio; assicurare trasparenza e responsabilità nelle attività degli organi e delle istituzioni statali; infine, ampliare i poteri dell’Oliy Majlis (Parlamento) nella formazione del governo.



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