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Giovedì 12 maggio 2022 - 19:04

La Ue lancia corridoi di solidarietà per esportazioni da Ucraina

Agevolare trasporto, sdoganamento e stoccaggio di prodotti agricoli

La Ue lancia corridoi di solidarietà per esportazioni da Ucraina
Bruxelles, 12 mag. (askanews) – La Commissione europea ha presentato oggi a Bruxelles una serie di iniziative volte ad aiutare l’Ucraina a esportare i suoi cereali e altri prodotti agricoli, attraverso la creazione di “corridoi di solidarietà” che consentano all’Ucraina anche di importare ciò di cui necessita, dagli aiuti umanitari ai mangimi per animali e ai fertilizzanti. A seguito dell’invasione russa e del blocco dei porti ucraini, i cereali e altri prodotti agricoli del Paese non possono più raggiungere le loro destinazioni. “La situazione minaccia la sicurezza alimentare mondiale e vi è l’urgente necessità di creare percorsi logistici alternativi che utilizzino tutte le modalità di trasporto”, afferma la Commissione in una nota, in cui spiega, tra l’altro, che a rallentare o le esportazioni ci sono anche i lunghissimi tempi di attesa alle frontiere e la necessità di scaricare dai treni e ricare su altri vagoni o su camion le derrate alilmentari, a causa della differenza di scartamento dei binari fra il sistema ferroviario ucraino e quelli dell’Ue.


In circostanze normali, ricorda la Commissione, “il 75% della produzione di cereali dell’Ucraina viene esportato”, pari al 20% del valore annuale del totale delle esportazioni. “Prima della guerra, dai porti ucraini sul Mar Nero transitava il 90% delle esportazioni di cereali e semi oleosi. Queste esportazioni erano destinate all’incirca per un terzo all’Europa, un terzo alla Cina e un altro terzo all’Africa”.



Oggi, “20 milioni di tonnellate di cereali devono lasciare l’Ucraina in meno di tre mesi, utilizzando l’infrastruttura dell’Ue. Si tratta di una sfida gigantesca, per la quale è essenziale coordinare e ottimizzare le catene logistiche, creare nuove rotte ed evitare, per quanto possibile, le strozzature”, ha spiegato Adina Valean, Commissaria Ue per i Trasporti. “La nostra iniziativa riguarda le soluzioni di emergenza, ma anche misure a medio e lungo termine per collegare e integrare meglio l’infrastruttura ucraina con quella dell’Ue. Per soluzioni sia a breve che a lungo termine collaboreremo con le autorità ucraine e con gli Stati membri, in particolare quelli vicini all’Ucraina, che non hanno risparmiato sforzi per dare il loro sostegno durante questa crisi.” Nonostante gli sforzi degli Stati membri per agevolare gli attraversamenti di frontiera tra l’Ucraina e l’Ue, migliaia di vagoni ferroviari e autocarri sono in attesa di sdoganamento sul versante ucraino. “Il tempo di attesa medio per i vagoni ferroviari – riferisce la Commissione in una nota – è attualmente di 16 giorni, ma presso alcune frontiere può raggiungere i 30 giorni. Altri cereali sono ancora immagazzinati e trattenuti nei silos ucraini, pronti per l’esportazione”.


Un altro problema è costituito dai diversi scartamenti ferroviari: “I vagoni ucraini – spiega la Commissione – non sono compatibili con la maggior parte della rete ferroviaria dell’Ue, pertanto la maggioranza delle merci deve essere trasbordata su autocarri oppure su altri convogli conformi allo scartamento standard dei binari dell’Ue. Questo processo richiede molto tempo e le strutture di trasbordo lungo le frontiere scarseggiano”.



Per affrontare questi ostacoli e realizzare i “corridoi di solidarietà” la Commissione, insieme agli Stati membri, lavorerà ad alcune iniziative prioritarie per il breve termine.


Inanzitutto, la Commissione invita gli operatori del mercato dell’Ue a mettere urgentemente a disposizione materiale rotabile, navi e autocarri aggiuntivi per il trasporto delle merci. Al fine di conciliare domanda e offerta e stabilire i relativi contatti, l’Esecutivo Ue istituirà una piattaforma logistica di incontro e chiede agli Stati membri di designare punti di contatto dedicati ai corridoi di solidarietà (uno “sportello unico”).



In secondo luogo, la Commissione chiede di dare la precedenza alle spedizioni ucraine per l’esportazione di prodotti agricoli nelle reti di trasporto e ai terminali di trasbordo, sollecita i i gestori dell’infrastruttura mettere a disposizione slot ferroviari e invita gli operatori del mercato a trasferire con urgenza caricatori mobili di cereali ai terminali di frontiera per velocizzare i trasbordi.


Le strozzature potranno essere eliminate, secondo la Commissione, anche con un accordo con l’Ucraina sul trasporto stradale. Per incoraggiare i trasportatori dell’Ue a consentire l’ingresso dei loro veicoli in Ucraina, la Commissione esaminerà anche la possibilità di garanzie finanziarie integrative.


La Commissione esorta poi le autorità nazionali ad applicare la massima flessibilità e a mettere a disposizione il personale adeguato per accelerare le operazioni doganali e altri controlli ai valichi di frontiera.


L’Esecutivo comunitario intende inoltre valutare la capacità di stoccaggio delle merci disponibile nell’Ue e si coordinerà con gli Stati membri per contribuire a garantire una maggiore capacità di stoccaggio temporaneo delle esportazioni ucraine.


Nel medio e lungo periodo, la Commissione si adopererà anche per “aumentare la capacità infrastrutturale dei nuovi corridoi di esportazione e per creare nuovi collegamenti infrastrutturali nel quadro della ricostruzione dell’Ucraina”, quando sarà finita la guerra.


Infine, “con il prossimo ciclo di inviti a presentare proposte nell’ambito del Meccanismo per collegare l’Europa (Mce) sarà possibile dare sostegno a progetti finalizzati al miglioramento dei collegamenti di trasporto con l’Ucraina, compresi i collegamenti ferroviari e i terminali ferroviario-stradali”, spiega la Commissione, annunciado, in questo contesto, di aver adottato oggi “una decisione in vista della firma di un accordo ad alto livello con l’Ucraina che aggiorna le mappe della Rete transeuropea dei trasporti (Ten-T)”, nel quadro della politica di estensione della rete stessa ai paesi vicini.


Loc/Int2


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