Header Top
Logo
Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Esteri
  • Covid-19, Pechino continua a scivolare verso il lockdown

colonna Sinistra
Lunedì 9 maggio 2022 - 14:24

Covid-19, Pechino continua a scivolare verso il lockdown

Test continui, solo alcuni infetti: ma "Zero Covid" porta a chiusure

Covid-19, Pechino continua a scivolare verso il lockdown
Roma, 9 mag. (askanews) – Continua lo scivolamento di Pechino verso più restrizioni e un possibile lockdown sullo stile di quello in corso a Shanghai. Secondo quanto riporta il South China Morning Post, oggi nella capitale cinese sono stati chiusi diversi parchi a causa del moltiplicarsi di focolai Covid-19, provocati dalla variante Omicron.


Oggi nella megalopoli sono state individuate 50 infezioni generate localmente, nove della quali asintomatiche. In tutto sono 777 i casi di positività individuati dall’inizio della nuova fiammata, a partire dal 22 aprile.



Dei casi odierni, 21 vengono da uno stesso focolaio: si tratta di dipendenti o di familiari di dipendenti di un data center della Banca rurale commerciale di Pechino, nel quartiere di Shunyi.


Le infezioni sono state individuate durante le campagne di test di massa obbligatori che vengono realizzate nella città nell’ambito della politica “Zero Covid dinamico”.



“La situazione Covid a Pechino è complicata e grave, come suggerisce l’improvviso focolaio di Shunyi”, ha detto il portavoce del governo municipale Xu Hejian. “Le catene di trasmissione – ha aggiunto – non sono state bloccate: dobbiamo innalzare i controlli nelle aree chiave”.


Nelle ultime settimane i residenti in diverse aree della città hanno subito tre cicli di test e altre misure di controllo. Sono stati chiusi asili infantili e scuole primarie e medie. Le lezioni sono state spostare online.



Sono stati chiusi ristoranti a sera, palestre e luoghi di svago al chiuso. Da giovedì le persone dovranno mostreare il loro pass e un test molecolare negativo fatto nelle ultime 48 ore per entrare in edifici pubblici, in supermarket, centri commerciali, hotel e ristoranti. I quartieri di Shunyi e Chaoyang hanno bloccato i trasporti pubblici e ai residenti è stato dato ordine di stare a casa.


La politica “Zero Covid”, che continua a essere l’asse della risposta cinese al coronavirus, va sempre più stretto a molti cittadini e ci sono lamentele sui social. Un ingegnere in pensione del quartiere di Haidian, Kan Zewang per esempio ha detto – secondo quanto scrive il SCMP – che i test di massa stanno diventando troppo frequenti e che le lunghe file che si formano per sottoporvisi sono occasioni di rischio per i contagi. “Ho fatto sette test negli ultimi 12 giorni! E’ davvero necessario? Nel mio vicinato non c’è stato neanche un caso”, ha scritto Kan. “Sono stato in file per un’ora questa mattina per fare il test. Era pieno di folla. Per persone come me che passa la gran parte del suo tempo a casa, se veniamo infettati è molto probabile che accada in questi luoghi dove si tengono i test di massa”.


CONDIVIDI SU:
articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra

Torna su