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Venerdì 3 dicembre 2021 - 19:17

Papa Francesco: sulle coste del Mediterraneo ci sono lager come quelli nazisti o di Stalin

"Questa è la storia della civiltà che chiamiamo Occidente"

Papa Francesco: sulle coste del Mediterraneo ci sono lager come quelli nazisti o di Stalin
Roma, 3 dic. (askanews) – Nei paesi di partenza dei barconi ci sono veri e propri “lager” dentro i quali vengono rinchiusi i migranti, campi paragonabili a quelli “nazisti e di Stalin”. Lo ha detto papa Bergoglio durante la ‘Preghiera ecumenica’ con i migranti nella Chiesa di Santa Croce di Nicosia. “Guardando voi, penso a tanti che sono dovuti tornare indietro perché li hanno respinti e sono finiti nei lager, veri lager, dove le donne sono vendute, gli uomini torturati, schiavizzati. Noi ci lamentiamo quando leggiamo le storie dei lager del secolo scorso, quelli dei nazisti, quelli di Stalin, ci lamentiamo quando vediamo questo e diciamo: ‘Ma come mai è successo questo?'”.


Ha ammonito il papa: “Fratelli e sorelle: sta succedendo oggi, nelle coste vicine! Posti di schiavitù. Ho guardato alcune testimonianze filmate di questo: posti di tortura, di vendita di gente. Questo lo dico perché è responsabilità mia aiutare ad aprire gli occhi. La migrazione forzata non è un’abitudine quasi turistica: per favore! E il peccato che abbiamo dentro ci spinge a pensarla così: ‘Mah, povera gente, povera gente!’. E con quel ‘povera gente’ cancelliamo tutto. È la guerra di questo momento, è la sofferenza di fratelli e sorelle che noi non possiamo tacere. Coloro che hanno dato tutto quello che avevano per salire su un barcone, di notte, e poià Senza sapere se arriveranno… E poi, tanti respinti per finire nei lager, veri posti di confinamento e di tortura e di schiavitù. Questa è la storia di questa civiltà sviluppata, che noi chiamiamo Occidente”.



Dio deve risvegliare “le coscienze di tutti noi”, davanti al “filo spinato” che molti governi decidono di usare per impedire l’ingresso dei rifugiati. Lo ha detto papa Francesco durante la ‘Preghiera ecumenica’ con i migranti nella Chiesa di Santa Croce di Nicosia a Cipro.


Dopo aver citato la barriera che divide in due l’isola, Bergoglio ha aggiunto: “I fili spinati, in altre parti dove ci sono, si mettono per non lasciare entrare il rifugiato, quello che viene a chiedere libertà, pane, aiuto, fratellanza, gioia, che sta fuggendo dall’odio e si trova davanti a un odio che si chiama filo spinato. Che il Signore risvegli la coscienza di tutti noi davanti a queste cose. E scusatemi se ho detto le cose come sono, ma non possiamo tacere e guardare dall’altra parte, in questa cultura dell’indifferenza”.



Adm/Int2




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