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Venerdì 26 novembre 2021 - 10:29

Firmato il Trattato del Quirinale. Draghi: momento storico

Macron: Con l'Italia abbiamo la stessa visione dell'Ue

Firmato il Trattato del Quirinale. Draghi: momento storico
Roma, 26 nov. (askanews) – Il presidente del Consiglio Mario Draghi e il presidente francese Emmanuel Macron hanno firmato il Trattato del Quirinale, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Emmanuel Macron, Sergio Mattarella e Mario Draghi si sono stretti per mano dopo la firma del Trattato del Quirinale, salutati da un lungo applauso. E’ stato il presidente francese a cercare per primo la mano di Mattarella, stringendola. Poi si è aggiunto anche Draghi, per una stretta a tre.


“Il trattato firmato stamani – ha detto Draghi in conferenza stampa – segna un momento storico nelle relazioni tra Francia e Italia che consolidano ulteriormente la loro vicinanza, i loro legami commerciali, politici, diplomatici, culturali. Da oggi siamo ancora più vicini. Siamo alleati nelle grandi sfide mondiali, dalla gestione della pandemia alla lotta al cambiamento climatico. Italia e Francia condividono molto più di confini. La nostra storia, la nostra arte, le nostre economie e le nostre società si intrecciano da tempo immemore. Le istituzioni che abbiamo l’onore di rappresentare si poggiano sugli stessi valori Repubblicani, sul rispetto dei diritti umani e civili, sull’europeismo”.



“Tra i nostri padri politici – ha aggiunto – ci sono Jean Monnet e Robert Schuman, Altiero Spinelli e Alcide De Gasperi. Da Stendhal a Umberto Eco, da Mastroianni a Belmondo a Claudia Cardinale, siamo pieni di ricordi e riferimenti comuni. Ogni giorno questi rapporti si arricchiscono di nuove esperienze di formazione, di lavoro, di vita. Penso ai molti giovani studenti e ricercatori che partono per trascorrere un periodo – breve o lungo – nei nostri rispettivi Paesi”.


“Il senso più profondo di questo Trattato – ha proseguito Draghi – è che la nostra sovranità, intesa come la nostra capacità di indirizzare il futuro, può rafforzarsi solo attraverso una gestione condivisa delle sfide comuni. Oltre a consolidare le nostre relazioni bilaterali, l’accordo vuole infatti favorire e accelerare il processo di integrazione europea”.



“Penso – ha aggiunto – al rilancio degli investimenti, soprattutto in ambiti strategici e innovativi come i semi-conduttori; alla transizione digitale ed energetica; alla costruzione di una vera difesa europea. Dobbiamo dotare l’Unione Europea di strumenti che siano compatibili con le nostre ambizioni e con le aspettative dei nostri cittadini. Il Trattato che abbiamo firmato oggi segna l’inizio di questo percorso. Stabiliamo un meccanismo per cui, almeno una volta ogni trimestre, un ministro italiano parteciperà a un Consiglio dei ministri del governo francese, e viceversa”.


Il Trattato del Quirinale, ha spiegato Draghi, “nasce dalla consapevolezza della profondità dei nostri legami. Rafforziamo la cooperazione tra i nostri due Stati, creiamo strumenti istituzionali per renderla più strutturale, valorizziamo al meglio le attività dei nostri cittadini e delle nostre imprese.



Interveniamo nei settori cruciali per i nostri Paesi: dalla sicurezza alla giustizia, dalla ricerca all’industria. Avviamo una serie di iniziative concrete”. Tra queste, ha aggiunto, “istituiamo un servizio civile italo-francese e creiamo un’unità operativa condivisa a sostegno delle forze dell’ordine. Per promuovere le relazioni tra regioni di confine, prevediamo un Comitato di cooperazione transfrontaliera. In ambito migratorio, riconosciamo la necessità di una politica di gestione dei flussi e d’asilo condivisa a livello europeo, basata sui principi di responsabilità e solidarietà. Ci impegniamo a tutelare i nostri sistemi agricoli e riconoscere le loro unicità. Diamo il via a nuove forme di cooperazione in ambito energetico e tecnologico, nella ricerca e nell’innovazione. I nostri obiettivi sono quelli dell’Ue: lotta al cambiamento climatico, la transizione ecologica fatta con giudizio e rapidità, la transizione digitale, la ricerca di una sovranità europea. Il Trattato permette di dotare l’Ue di strumenti che la rendano più forte”.


“Il Trattato – ha detto ancora – è il risultato di un lungo e intenso negoziato. I miei ringraziamenti vanno ai diplomatici coinvolti – italiani e francesi – per il grande e proficuo lavoro svolto. E alle personalità politiche e istituzionali che hanno promosso questo accordo, primo fra tutti il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella”.


Grande soddisfazione è stata espressa anche dal presidente francese Emmanuel Macron: Con l’Italia, la Francia condivide la visione di “un’Europa più integrata, più democratica, più sovrana”, ha dichiarato dopo la firma del Trattato del Quirinale, definito “storico” dal capo dell’Eliseo.


“Questo Trattato – ha aggiunto – consacra un nuovo capitolo e consentirà di costrutire su basi storiche una casa franco-italiana, un nuovo capitolo storico che apriamo nei nostri rapporti”.


Afe/Pie


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