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Mercoledì 28 luglio 2021 - 14:15

Francia, i servizi segreti studiano gli “anti-green pass”

Nota rileva differenze e similitudini tra i 2 movimenti di protesta

Francia, i servizi segreti studiano gli “anti-green pass”
Roma, 28 lug. (askanews) – Il movimento anti-green pass in Francia è più eterogeneo di quello dei ‘gilet gialli’, ma vi sono similitudini tra i due tipi di mobilitazione contro le istituzioni, osserva una nota dei servizi di intelligence territoriali emessa il 26 luglio e rivelata da Le Parisien.


Sabato scorso il popolo ‘no vax’ francese, e nello specifico chi si oppone al pass sanitario obbligatorio per accedere a servizi e locali pubblici, è sceso in strada in Francia senza particolare organizzazione e con una partecipazione sopra le aspettative: 160mila persone almeno. Tenuto d’occhio dai servizi, si segnala come fenomeno più “urbano” rispetto ai gilet gialli che hanno alimentato una intensa e spesso violenta stagione di proteste sino allo spopolamento delle piazze causa Covid.



I gilet gialli erano stati ispirati inizialmente dall’aumento dei prezzi del carburante e in generale delle tasse, mentre gli ‘anti-green pass’ sarebbero mossi in parte dal rifiuto speicifico dei vaccini e in parte dall’opposizione alla politica sanitaria del governo parigino. Cittadini inquieti, anti-sistema in senso ampio, spiega Le Parisien.


Questa eterogeneità si rispecchia nel fatto che non c’è – almeno per ora – un simbolo condiviso, anche se diversi manifestanti hanno segnalato il colore bianco per farsi riconoscere. Il giubbottino giallo invece “aveva permesso ai militanti di condividere un sentimento di appartenenza nell’ambito di un movimento pur privo di una gerarchia strutturata”.



I servizi francesi segnalano anche una partecipazione in veloce crescita della mobilitazione no vax (+27% al secondo sabato di manifestazioni) e prevedono che le proteste continueranno “verosimilmente tutta l’estate”. Questo fine settimana sarà la prova del nove, “permetterà di verificare la determinazione dei diversi manifestanti”.


Non mancano comunque le similitudini con i ‘gilets janunes’: assenza di una reale organizzazione, inviti a manifestare tramite social network, partecipazione di cittadini poco abituati alle proteste pubbliche e “la difesa della libertà” come ispirazione comune.



Questo, rileva Le Parisien, spiega il forte sostegno (65%) da parte dei ‘gilet’ per le nuove manifestazioni anti-green pass, sostegno verificato tramite un sondaggio condotto in una sessantina di città francesi.


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