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Giovedì 8 aprile 2021 - 07:53

“Deplorevole lo sgarbo di Erdogan a von der Leyen” (Michel)

"Non ero indifferente, ma abbiamo scelto di non peggiorare la situazione"
“Deplorevole lo sgarbo di Erdogan a von der Leyen” (Michel)

Bruxelles, 8 apr. (askanews) – Alla fine, ieri in tarda serata, il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha risposto alla valanga di critiche rivoltegli dalla stampa per non aver reagito in alcun modo allo sgarbo protocollare del presidente turco Recep Tayyip Erdogan nei confronti della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, durante la visita ufficiale ad Ankara di martedì Al colloquio con Erdogan von der Leyen ha dovuto partecipare sedendo su un divano a distanza, invece che in una sedia accanto al presidente turco, come Michel. “Alcune immagini hanno provocato reazioni e interpretazioni a volte dure. Il che mi porta a reagire”, ha scritto il presidente del Consiglio europeo, in francese sul suo account Facbook.

“La nostra visita – ha ricordato Michel – ha segnato un momento importante nel complesso processo di miglioramento delle relazioni dell’Unione europea con la Turchia. È stato il risultato di un’attenta preparazione e del lavoro diplomatico svolto in molti mesi per riportare questo paese a un approccio più costruttivo nei suoi rapporti con l’Ue. E nonostante un chiaro desiderio di fare la cosa giusta, la rigida interpretazione da parte dei servizi turchi delle regole di protocollo ha prodotto una situazione angosciante: il trattamento differenziato, se non ridotto, della presidente della Commissione europea”.

“Le poche immagini che sono state mostrate – sottolinea il presidente del Consiglio europeo – hanno dato l’impressione che sarei stato insensibile a questa situazione. Niente è più lontano dalla realtà, né dai miei sentimenti profondi. Né, infine, dai principi di rispetto che mi sembrano essenziali”.

“Al momento – spiega Michel -, pur percependo la natura deplorevole della situazione, abbiamo scelto di non peggiorarla con un incidente pubblico, e di privilegiare in questo inizio di riunione la sostanza della discussione politica che stavamo per iniziare, Ursula ed io, con i nostri ospiti. La sostanza è stata in particolare il discorso che abbiamo tenuto al presidente Erdogan sulla Convenzione di Istanbul” contro la violenza alle donne, “sui diritti delle donne e dei bambini e più in generale sulla difesa dei nostri valori fondamentali dello stato di diritto e della libertà di espressione o di stampa”.

“Inoltre – continua il presidente del Consiglio europeo -, prima dell’incontro ufficiale, avevo incontrato rappresentanti di ‘UN Women’ (l’entità Onu per la parità di genere, ndr) e di altre agenzie delle Nazioni Unite. E abbiamo voluto organizzare ad Ankara, nonostante le pressioni contrarie, una conferenza stampa congiunta con Ursula per rendere conto senza tabù delle nostre discussioni con la parte turca”.

“Mi dispiace quindi – osserva Michel – per due motivi.

Innanzitutto per l’impressione secondo cui sarei stato indifferente alla grossolanità (‘maladresse, ndr) protocollare nei confronti di Ursula. Tanto più che sono onorato di partecipare a questo progetto europeo, di cui due grandi istituzioni Ue su quattro sono guidate da donne, Ursula von der Leyen e Christine Lagarde (presidente della Bce, ndr). E sono anche orgoglioso che a succedermi come primo ministro del Belgio sia stata una donna, la prima nella storia”, Sophie Wilmès (dal 2019 al 2020).

“Infine – conclude il presidente del Consiglio europeo -, sono rattristato, perché questa situazione ha messo in ombra l’importante e benefico lavoro geopolitico che abbiamo svolto insieme ad Ankara e di cui spero che l’Europa raccolga i frutti”.

Loc/int5

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