Header Top
Logo
Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Esteri
  • Riapertura dello sportello consolare a Saarbrücken

colonna Sinistra
Martedì 6 aprile 2021 - 17:29

Riapertura dello sportello consolare a Saarbrücken

Riapertura dello sportello consolare a Saarbrücken

Roma, 9 apr. (askanews) – Comites/Saar, Intercomites, C.G.I.E e Confsal-Unsa, tutti felici e contenti per la riapertura dello Sportello Consolare di Saarbrucken: il Corriere d’Italia pubblica un breve riassunto di un percorso durato sei anni.

Era il 2014 quando Iris Lauriola, Segretario nazionale del coordinamento estero del Sindacato Confsal-Unsa, insieme con il Presidente del Comites di Saarbrücken Giovanni Di Rosa e una cinquantina di connazionali, occupava lo sportello Consolare a Saarbrücken per protestare contro la chiusura appena annunciata.

Tra i dimostranti, anche Claudio Micheloni, Senatore del PD eletto nella circoscrizione Europa. Si sfiorò per poco l’intervento della Polizia già parcheggiata sotto all’edificio e pronta a sgomberare i locali senza troppi complimenti, incluso un Senatore della Repubblica Italiana.

La delegazione Lauriola, Micheloni, Di Rosa e Pasquale Marino (Responsabile Confsal per il Saarland), fu subito dopo ricevuta dal sindaco di Saarbrücken Charlotte Britz, la quale aggiunse la sua offerta di ospitare l’Ufficio Consolare in locali gratuiti del municipio a quella già avanzata dalla Governatrice del Saarland, Signora Kramp-Karrenbauer.

All’epoca erano, infatti, tutti convinti che la chiusura dello Sportello consolare a Saarbrücken fosse dettata da motivi di risparmio e che sollevando il Governo italiano dall’onere delle spese di affitto, l’utile ufficio consolare sarebbe potuto restare aperto per i venticinquemila italiani del Saarland. Roma, 9 apr. (askanews) – Questo imponeva la logica comune che però non era la logica del Ministero degli Affari Esteri, esclusivamente preoccupato di allungare la lista delle chiusure per soddisfare le esigenze di risparmio del Governo di allora. Lista lunga, lista buona, anche se senza risparmio alcuno, tra cui fu incluso un ufficio consolare che non provocava alcuna spesa straordinaria per l’Erario.

Un maldestro tentativo ministeriale di riparare al torto fu realizzato appena un anno dopo con l’impianto a Saarbrücken di un Consolato onorario. Onorario significa non retribuito e coerentemente si comportò il console onorario, un avvocato tedesco, aprendo l’Ufficio appena due volte al mese poiché altro tempo gratuito a favore dei nostri connazionali non ne voleva mettere a disposizione.

Le forze attorno alle proteste dei connazionali si consolidavano. Utile alleato, il Coordinamento estero del Sindacato Confsal/Unsa che si batteva per la stessa causa anche se da un’angolatura diversa e cioè la lotta contro la riduzione dei posti di lavoro sulla rete consolare, quale conseguenza della soppressione di oltre trenta uffici, tra cui consolati generali, consolati, agenzie consolari, sportelli consolari e Istituti Italiani di Cultura.

L’Intercomites/ Germania e i consiglieri C.G.I.E. del posto fungevano da megafono, unendosi al concerto con la voce tenorile dei due presidenti Comites di Saarbrücken e di Francoforte. Il cavallo di battaglia dell’Intercomites Germania, coordinato da Tommaso Conte da Stoccarda, si sintetizzava nello slogan “Meno Consoli e più uffici consolari, per una decentralizzazione definitiva dei servizi”.

Dal primo colloquio del Senatore Merlo con il Governatore del Saarland, Tobias Hans, alla riapertura dello Sportello Consolare a Saarbrücken sono trascorsi appena otto mesi che, per i ritmi del MAECI, significano la velocità della luce. Il Senatore Merlo a tutt’oggi non molla e il suo motto è “Avanti Tutta!”, anche se Mario Draghi ha preferito non averlo nella sua squadra di governo (dimenticando peraltro sino ad oggi di conferire a qualcuno la delega per gli italiani all’estero) e pensa alle altre collettività rimaste a bocca asciutta. Ricardo Merlo: “Dopo la riapertura della sede consolare a Saarbrücken, è necessario, oltre che urgente, riaprire prima possibile lo sportello consolare a Norimberga”.

CONDIVIDI SU:
articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra

Torna su