Header Top
Logo
Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Esteri
  • Antonio Guterres chiede piena luce sull’agguato al convoglio del Pam

colonna Sinistra
Martedì 23 febbraio 2021 - 12:38

Antonio Guterres chiede piena luce sull’agguato al convoglio del Pam

In cui sono morti l'ambasciatore Attanasio, il carabiniere Iacovacci e l'autista
Antonio Guterres chiede piena luce sull’agguato al convoglio del Pam

Roma, 23 feb. (askanews) – Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha condannato fermamente l’attacco compiuto ieri da un gruppo armato non identificato contro un convoglio del Programma alimentare mondiale (Pam) a Kibumba, vicino a Goma, in cui hanno perso la vita tre persone, l’ambasciatore italiano nella Repubblica democratica del Congo Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e l’autista del Pam Mustapha Milambo.

“Il Segretario generale esprime le sue più sentite condoglianze alle famiglie delle vittime, oltre che ai governi di Italia e Congo. Esprime inoltre la sua piena solidarietà ai colleghi del Pam e all’intero team delle Nazioni Unite nel paese”, ha detto Stéphane Dujarric, portavoce del segretario generale dell’Onu.

Guterres ha chiesto alle autorità congolesi di indagare prontamente su questo incidente e assicurare i responsabili alla giustizia. “Il segretario generale chiede al governo della Repubblica democratica del Congo di indagare prontamente su questo odioso agguato a una missione congiunta delle Nazioni Unite sul terreno e di assicurare alla giustizia gli autori di questo attacco”, ha proseguito il portavoce, spiegando che il leader dell’Onu ha confermato “le Nazioni Unite continueranno a sostenere il governo e il popolo congolese nei loro sforzi per stabilire la pace e la stabilità nell’est del Paese”.

Da parte loro, le autorità congolesi hanno promesso di fare di tutto per chiarire le vere cause e gli autori di quelli che molti definiscono crimini. Kinshasa ha tuttavia affermato che le autorità provinciali del Nord Kivu non sono state in grado di fornire sicurezza all’ambasciatore italiano perché non erano a conoscenza della sua presenza nella regione.

Coa/Int9

CONDIVIDI SU:
articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra

Torna su